L'addio di Sofuoglu: "Lo spettacolo è finito"

Il 5-volte iridato della Supersport ha chiuso la sua carriera di pilota a Imola: "Ho deciso di non correre a pochi minuti dalla partenza."

Con un ultimo "colpo di scena" a pochi istanti dalla partenza della gara della Supersport, Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing) ha chiuso definitivamente la sua luminosa carriera da pilota professionista all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, sede del quinto round stagionale del Mondiale 2018.

Dopo aver conquistato il terzo posto nelle qualifiche del sabato, il 33enne fuoriclasse turco è infatti rientrato ai box al termine dell giro di ricognizione lasciando "di stucco" team e avversari oltre che un posto vuoto in prima fila. Il 5 volte iridato della Supersport si è così congedato "a modo suo" da quel mondo che lo ha fatto diventare un autentico eroe in patria, incassando immediatamente gli applausi del pubblico italiano che non ha certamente esitato a tributargli un caloroso saluto.

Come ampiamente prevedibile, il preannunciato addio alle corse di Sofuoglu è stato al centro di una grande attenzione da perte di media e appassionati, con molti dei suoi antichi e attuali rivali che hanno partecipato alle celebrazioni per il suo commiato al Paddock Show di Imola.

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Dopo una giornata decisamente intensa per lui, Kenan Sofuoglu ha spiegato con serenità la sua scelta di non prendere parte a quella che sarebbe dovuta essere la sua ultima corsa:

"Il venerdì è andato bene, e sabato abbiamo conquistato una bella prima fila in Superpole. Per me è stato fantastico essere qui. Dorna, Kawasaki e il mio team hanno organizzato un evento molto bello per me ieri. Sentivo di non avere una vera ragione per iniziare la gara oggi e di non essere fisicamente pronto per fare questa gara. Non volevo incorrere in incidenti con i contendenti al titolo: se fosse accaduto qualcosa del genere sarebbe stato molto brutto."

"Non avrei mai voluto compromettere il campionato di qualcun'altro. Io sono venuto qui per lo show, non con l'obiettivo di vincere, e penso che a quel punto, per me, lo spettacolo fosse arrivato alla parola 'fine'."

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Come noto, l'infortunio patito da Sofuoglu nelle qualifiche del round inaugurale di Phillip Island - unitamente ai postumi della caduta dell'anno scorso a Magny-Cours- ha giocato un ruolo fondamentale nella sua sua scelta di ritirarsi, soprattutto per via delle pressioni esercitate su di lui dalla sua famiglia e anche (come da lui ammesso su Facebook) dal premier turco Erdogan:

"Mi sono schierato in griglia, in prima fila, e ho salutato tutti, poi penso che quella di rientrare subito al box sia stata la decisione migliore da prendere. Onestamente, stamattina non sapevo cosa avrei fatto. Ho deciso di non gareggiare solo pochi minuti prima della partenza."

"Anche la mia squadra è rimasta sorpresa da questa mia scelta, ma ha comunque rispettato quella che è stata la mia volontà. Io, d'altro canto, non volevo rompere la promessa già fatta alla mia famiglia di smettere di correre."

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Con 5 titoli iridati in Supersport (nel 2007 e 2010 con Honda, nel 2012, 2015 e 2016 con Kawasaki), Sofuoglu è probabilmente destinato a restare il pilota più vincente di sempre in questa categoria, notoriamente "di passaggio" per la grande maggioranza dei piloti. In 126 gare disputate in carriera in questa classe, il turco ha conquistato 43 vittorie con un totale di 85 piazzamenti sul podio, con 34 pole positions e 31 giri veloci in gara.

Il più grande pilota motociclistico mai uscito dalla Turchia ha così concluso il suo intervento al Paddock Show di Imola:

"Ringrazio tutti! Ringrazio Jonathan Rea che è venuto al mio evento di addio al Paddock Show e ringrazio i "miei" piloti turchi che continueranno a correre, oltre a tutti i miei fans!"

"Ero felice qui, ma quella di ritirarmi non è stata interamente una mia decisione: la mia famiglia e tutti quelli che mi circondano mi hanno convinto a farlo. E ora io sono qui per dire addio alle corse e dire grazie a tutti!"

Kenan Sofuoglu - La Foto-Storia

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