MotoGP: Suzuki, privilegi regolamentari a rischio

Il buon rendimento della GSX-RR e dei suoi piloti potrebbe avere anche un effetto negativo: far perdere alla casa di Hamamatsu i privilegi regolamentari accordati alle "squadre di concessione"

suzuki_motogp-1.jpg

Tre podi su quattro gare disputate, per di più conquistati da entrambi i piloti: non male per una moto che l'anno scorso non era mai riuscita ad andare oltre il quarto posto e che nella classifica costruttori si "beccava" oltre 100 punti dalla terza classificata, la Ducati. I passi avanti fatti dalla GSX-RR sono evidenti, e sono forse proprio queste ottime prestazioni a mettere la Suzuki al centro del mercato piloti: ora che la Gixxer da MotoGP sembra una moto avviata verso la maturità tecnica, c'è più di qualche pilota -Lorenzo? Dovizioso?- che pare guardare con un certo interesse al team in blu.

Eppure, queste ottime prestazioni potrebbero avere anche dei risvolti "negativi" per la Casa di Hamamatsu: effetti collaterali che certamente non inducono Suzuki a rivedere al ribasso i propri obbiettivi, ma che certamente potrebbero complicare un po' le cose a Andrea Iannone, Alex Rins, e tutti gli uomini della squadra capitanata da Davide Brivio. Ci riferiamo ovviamente ai privilegi accordati alle "squadre di concessione", quegli strappi alla regola che permettono alle case con un magro bottino di punti di godere di alcuni vantaggi nella stagione successiva.

Nove motori per pilota a stagione, sviluppo libero dei propulsori in corso di campionato, sei wild card e giorni illimitati di test: questi i privilegi regolamentari di cui godono, oltre a Suzuki, anche Aprilia e KTM. Vantaggi che però la casa di Hamamatsu potrebbe perdere se il trend positivo di questo inizio stagione dovesse continuare: ai giapponesi mancano infatti solo tre punti per arrivare ai fatidici 6 che ne decreterebbero l'uscita dai "team di concessione".

Il sistema, infatti, funziona come una sorta di patente a punti... al contrario: un 1° posto vale tre punti, un 2° due e un 3° uno. Il team nipponico, che ha già conquistato tre terze piazze, si trova a sole tre lunghezze dalla soglia che la farebbe entrare nell'alveo delle squadre a regime regolamentare "convenzionale": nel caso in cui la GSX-RR dovesse totalizzare tutti e sei i punti, nel 2019 perderebbe le suddette licenze. Ma siamo sicuri che ad Hamamatsu non sarebbero così dispiaciuti...

suzuki_motogp-2.jpg

  • shares
  • Mail