Lorenzo: "Rossi? Sospettavo che Meregalli gli passasse i miei assetti"

Nella sua autobografia, il maiorchino rivela alcuni retroscena del suo passato in Yamaha: "Valentino mi copiava assetti e allenamenti"

Ducati Team rider Jorge Lorenzo of Spain prepares for the second practice session of the Australian MotoGP Grand Prix at Phillip Island on October 20, 2017. / AFP PHOTO / PETER PARKS / IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE          (Photo credit should read PETER PARKS/AFP/Getty Images)

L'ultima "moda" tra i piloti -lanciata da Valentino Rossi- è quella delle autobiografie. L'ultima, in ordine cronologico, è quella di Jorge Lorenzo: dopo The Doctor, Biaggi, e Stoner tra gli altri, anche il maiorchino ha voluto raccontarsi in "Quello che ho imparato fino ai 30 - I miei segreti per raggiungere il successo in tutto ciò che ti propongono", una sorta di libro motivazionale scritto dal pentacampeon spagnolo e svelato in anteprima un paio di settimane fa.

Alla presentazione del volume, che segue due biografie su Jorge redatte dal giornalista Ernest Riveras, allo spagnolo era stato chiesto un parere sul rivale Valentino Rossi, certamente non un pilota con cui Lorenzo va particolarmente d'accordo: "Valentino? È un pilota intelligente sia dentro che fuori dal circuito. I tanti fans lo aiutano e lui è furbo a livello comunicativo, ha molto talento".

Sono stati pubblicati, proprio in questi giorni, alcuni stralci dell'opera del pilota della Ducati, che riguardano proprio il 9 volte Campione del Mondo e il difficile rapporto che intercorreva tra i due all'epoca della convivenza nel box Yamaha.

"Rossi era appena tornato in Yamaha e la scuderia voleva che migliorasse i suoi risultati" si legge "Così venni a conoscenza del fatto che il mio preparatore, Antonio Casciani, si era riunito con Rossi ed il suo allenatore a Tavullia per spiegargli i miei allenamenti. Per questo decisi di interrompere il rapporto con Antonio. Valentino aveva cominciato ad allenarsi con moto identiche a quelle che utilizzavo io a Gerno, facendo inoltre esercizi similari. Casualità o no, cominciò a essere più competitivo"

In sostanza, secondo Lorenzo, Rossi gli avrebbe "rubato" il preparatore atletico: una vicenda che per certi versi ricorda una vecchia diatriba tra Colin Edwards e James Toseland, quando nel 2009 Texas Tornado accusò il britannico -erano compagni di squadra in Yamaha Tech3- di avergli soffiato il capomeccanico. Ma non è finita qui: Jorge è tornato anche sulla questione degli assetti "copiati", puntando il dito in particolar modo contro Massimo Meregalli. Il team manager italiano, già in passato accusato di essere "partigiano" a favore di Rossi, avrebbe infatti spifferato gli assetti della YZR-M1 n°99 affinché potessero essere usati anche dall'altra parte del box, quella del pesarese: una situazione che, se confermata, avrebbe dell'assurdo, visto che nel 2008 fu proprio il supercampione di Tavullia a volere il famoso e chiacchierato "muro" all'interno del team dei Tre Diapason.

"Già mi copiava il setting prima di ogni gara, non potevo accettare anche che mi copiasse gli allenamenti. Io cominciai ad essere sospettoso, non volevo Meregalli alle riunioni tecniche perché temevo dicesse tutto a Valentino. Il mio consiglio dopo quanto mi è successo è di mantenere segreto tutto ciò che ti dà un vantaggio sui tuoi rivali"

Chi avrà ragione? Difficile dirlo: la verità la conoscono solo i diretti protagonisti. Quel che è certo è che difficilmente che in un futuro prossimo vedremo Valentino e Jorge assieme davanti a una buona birra...

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