Puig difende Marquez: "Non è fuori controllo!"

Il boss di Honda Repsol si schiera dalla parte del suo protetto dopo il discusso incidente con Rossi: "Ma capisco Valentino e Yamaha..."

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Alberto Puig, Team Manager del team Repsol Honda, è tornato a parlare della pessima domenica di Marc Marquez al recente GP di Argentina, giornata che ha di nuovo scaraventato il Campione del Mondo della MotoGP nell'"occhio del ciclone" delle polemiche.

Anche se si era fatto scappare la pole nelle qualifiche, causa le più che instabili condizioni del tracciato di Termas de Rio Hondo, Marquez era apparso come il pilota più veloce del weekend dominando "in lungo e in largo" durante tutte le sessioni di libere, e questo dato di fatto sarebbe poi stato confermato irrefutabilmente anche dai tempi sul giuro in gara.

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Lo spagnolo però è incappato in un grave errore subito all'inizio della corsa, quando ha lasciato spegnere la sua RC213V per poi riposizionarsi in griglia con una manovra non regolamentare che infatti è stata poi puntualmente sanzionata dalla Race Direction con un Ride-Through.

Rientrato ai box da leader della gara, Marquez ne usciva 19° per lanciarsi subito in una rabbiosa rimonta durante la quale sarebbe andato a speronare prima l'Aprilia di Aleix Espargarò e poi, a 3 giri dalla fine, la Yamaha di Valentino Rossi, caduto sull'erba e costretto al ritiro.

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In alcune dichiarazioni raccolte dal britannico MCN, Puig ha spiegato come - a suo parere - la colpa della confusione sulla griglia argentina sia da attribuire ai segnali contrastanti forniti dai commissari, con Marquez che avrebbe fatto solo quello che pensava fosse giusto in quella inusuale situazione:

"Da quanto ne sappiamo noi, non è completamente chiaro cosa è successo in griglia. Si è verificato un qualcosa che normalmente non accade [lo spegnimento della moto di Marquez], e da lì c'è stato un susseguirsi di eventi che ha reso il tutto ancora più complicato."

"Il pilota [Marc Marcquez] ha agito in base a quello che era il suo pensiero in quel momento, ma è facile immaginare come, quando sei in quella situazione, con 20 piloti dietro di te pronti a partire, quello che vuoi fare è trovarti in una posizione sicura. Lui pensava che i commissari gli stessero dicendo di fare quello che ha fatto e nessuno ha poi cercato di portarlo via lì."

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Yamaha, nella persona del suo Racing Director Lin Jarvis, non ha fatto mistero della sua insoddisfazione per il comportamento in pista di Marquez arrivando anche a chiedere ulteriori sanzioni per il pilota spagnolo. Nel commentare questa reazione, l'ex-pilota Puig ha mantenuto un atteggiamento piuttosto diplomatico:

"Valentino ha molta esperienza e sa che queste cose possono accadere in gara, specialmente quando le condizioni della pista sono difficili. Siamo davvero dispiaciuti per quello che è successo, ma non pensiamo che il nostro pilota sia fuori controllo."

"Naturalmente capisco che Valentino e Yamaha non siano contenti della situazione, e hanno il diritto di esserlo. Tuttavia è successo a tutti noi nelle mondo delle corse, diverse volte."

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