BSB: nel 2018 una classe Moto2 con (anche) motori liberi

Stuart Higgs, direttore MSVR : "Pensiamo sia giunta l’ora di dare la giusta importanza a questa categoria."

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Il campionato inglese Superbike è preso in questi anni come esempio fulgido di isola felice in un panorama internazionale preoccupante. L'arrivo di MSVR in pochi anni ha portato a scelte coraggiose ma rivelatesi vincenti per un campionato nazionale. Già, perchè la centralina unica si è rivelata una scelta capace di equilibrare le prestazioni- ma non è stato solo quello ovviamente - anche grazie a dei team in grado di equilibrare le prestazioni anche cambiando piloti.

Avevamo già parlato di queste dinamiche qui, dunque evitiamo di tornarci sopra. Ed allora, di cosa si parla? Del futuro della categoria a partire dalle categorie propedeutiche. E se la centralina unica potrebbe essere una soluzione (magari non limitando alla totale assenza di controlli) ma comunque difficilmente percorribile per un mondiale di derivate di serie, quelle proposte, sopratutto per la Moto2, potrebbero essere delle scelte interessanti.

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Dunque, dal 2018 ecco la Supersport 300, e fin qui non ci sono novità, ma con la Moto2 MSVR ha dato un antipasto di quello che avrebbe dovuto essere - per tanti appassionati - la classe intermedia del motomondiale. Dopo esser state per due anni presenti all'interno del British Supersport senza prender punti, quest'anno ci saranno delle Moto2 dove correranno moto con motori Honda, ma al tempo stesso sarà permessa la partecipazione di progetti indipendenti con motori 600 quattro cilindri e 675 a tre cilindri, anche se con specifiche simili alla Superstock600.

Una prospettiva interessante, che avrebbe potuto essere adottata nella classe Mondiale in toto, senza il regime di monomotore, ma tant'è. Quest'anno, nel British Supersport si è vista la Spirit del Team Quattro con Alastair Seeley capace anche di portarla sul podio. Presente anche la Speed Up del team FAB Racing con Joe Collier ed in seguito Fraser Rogers.

Stuart Higgs, direttore MSVR
Nel campionato del mondo presto si arriverà ad una nuova generazione di Moto2 con motori Triumph, ciò porterà all'ingresso sul mercato di nuove componenti. Pensiamo sia giunta l’ora di dare la giusta importanza a questa categoria. Sono sicuro che il pubblico apprezzerà lo spettacolo e allo stesso tempo credo che piloti e team saranno contenti di contribuire allo sviluppo dei telai.”

Il British Superbike Championship dunque fa la sua parte e perdura nella sua identità propria, ma capace di dettare "la moda". D'altro canto, Londra è sempre stata trend-setter.... forse Dorna potrebbe prendere spunto dalle iniziative MSVR...

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