Test Jerez 2018: Ducati in testa sia con la MotoGP che con la SBK

Andrea Dovizioso il più veloce di giornata. Marco Melandri il più veloce tra le derivate di serie

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La Ducati si prende la vetta dei test di Jerez de la Frontera, in questo secondo giorno in cui MotoGP e Superbike (in pista dal lunedi) convivono sulla pista Andalusa. Una Rossa in vetta con Andrea Dovizioso che chiude la giornata in 1'37.663 e trentasette giri compiuti. Non tanti a dire il vero. Anzi, Andrea è stato il pilota con meno giri completati, davanti a quello che invece, è stato il pilota più stakanovista sul circuito, ovvero Cal Crutchlow che, con i suoi 90 giri percorsi, si attesta in seconda piazza a 155 millesimi dal vice campione del mondo.

Terzo Jorge Lorenzo a 258 millesimi, davanti ad un Andrea Iannone che conferma ancora una volta i progressi suoi e di casa Suzuki. Dopo la prima piazza del primo giorno, ecco una buona conferma: quarta posizione anche se il muro del minuto e 38 secondi non è stato abbattuto. Conferme anche per quanto concerne la KTM che continua a crescere con Pol Espargaro, davanti ad Alex Rins e Tito Rabat, apparso ben più a suo agio con la Ducati Avintia che con la Honda del team Marc VDS.

Ottavo è Danilo Petrucci, staccato di poco più di un secondo. Il ternano precede Jack Miller, suo nuovo compagno di squadra. Franco Morbidelli è invece undicesimo, dietro Smith ma davanti a quello che sembra il pilota più vicino in termini prestazionali al rookie campione del mondo, ovvero l'altro esordiente Nakagami. Entrambi hanno messo a segno sessanta giri con riferimenti distanti tra loro di appena 69 millesimi. Che le MotoGP abbiano puntato sul finire anche al tempo è indubbio. Quest'oggi infatti, la prima Superbike è quidicesima, con Marco Melandri che chiude a due secondi esatti dal vertice.

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C'è da sottolineare come siano mancate all'appello le Kawasaki però, con Rea di nuovo a casa dopo quel tira e fuggi verso il principe William, con tanto di onoreficenza. Da sottolineare la seconda piazza di Alex Lowes, a precedere la Motogp di Alex Marquez - ancora un poco acerbo per la classe regina - poi Leon Camier, staccato di circa un decimo da Melandri. La strada sarà ancora lunga, ma forse la Honda in Camier ha trovato l'uomo che gli mancava.

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