Dakar 2018: presentata la 40^ edizione

La corsa più estenuante al mondo partirà il prossimo 6 gennaio da Lima e si chiuderà a Córdoba, in Argentina.


Presentata a Parigi la 40^ edizione della Dakar 2018. Quasi 9.000 km, ben 4.500 km di prove speciali. La corsa più estenuante al mondo partirà il prossimo 6 gennaio da Lima e si chiuderà a Córdoba, capitale del motorsport argentino e traguardo finale della grande maratona. Quest'anno i concorrenti dovranno affrontare le dune sabbiose del Perù, l'altitudine e le condizioni estreme del clima boliviano, le insidie del territorio le torride temperature argentine.

Nella categoria moto continua il dominio incontrastato di KTM anche dopo l’era Despres-Coma. Trionfo di Toby Price nel 2016 e vittoria lo scorso anno a Sam Sunderland. Per il 2018 KTM rilancia la sfida: Toby Price, Sam Sunderland, Matthias Walkner e Antoine Meo sono pronti a collezionare la diciassettesima vittoria consecutiva della casa austriaca.

La Honda potrà contare sull’esperienza di Paulo Gonçalves e Joan Barreda e sui giovani Kevin Benavides e Ricky Brabec. La Yamaha si affiderà ad una nuova generazione di piloti con Adrian van Beveren, Franco Caimi e Xavier de Soultrait come piloti di punta.

Novità anche per Gas Gas Enduro Factory Team, la squadra spagnola parlerà italiano con il nuovo team manager Giovanni Sala. Infine, tra i costruttori, saranno presenti anche gli indiani della Rally Hero MotoSports con i piloti C.S. Santosh, Joaquim Rodrigues, Oriol Mena e i francesi della Sherco TVS Factory Rally Team.

Anche quest’anno, secondo lo spirito dei pionieri della Dakar, alcuni piloti di moto e quad hanno deciso di affrontare il raid nella sua accezione più estrema: la categoria Malle Moto Original by Motul, al via da soli senza una squadra di assistenza. Il partner ufficiale di Dakar sosterrà questi coraggiosi piloti, un tempo chiamati "trunk riders", mettendo a loro disposizione prodotti e attrezzature ad ogni bivacco. Una categoria in forte ascesa con ben 28 iscritti, 19 nel 2017, tra cui Olivier Pain, terzo nel 2014, che sfiderà Jürgen Van den Goorgbergh e Lyndon Poskitt per reclamare il primato tra i "temerari".

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