Valentino Rossi: "Differenza imbarazzante, è un altro sport!"

Valentino Rossi Fiat YamahaLa sesta vittoria di Casey Stoner a Laguna Seca, ha dato un'ulteriore prova della classe e della maturità del pilota del team Ducati Marlboro. L'australiano, con un pacchetto praticamente perfetto moto/gomme, ha guidato in totale scioltezza staccando senza grosse difficoltà il resto degli inseguitori, piloti Bridgestone compresi.
Crolla finalmente in MotoGP la maledizione della pole position: era ormai dallo scorso anno che un pilota primo sulla griglia, non riuscisse a vincere nella gara della domenica. Ora in ottica mondiale per Valentino Rossi (-44) e Dani Pedrosa si fa davvero dura.
Intanto viene ufficializzato da Livio Suppo il passaggio di Marco Melandri (terzo al traguardo) alla Ducati al fianco di di Casey Stoner: "Per Loris Capirossi la porta non è chiusa - sostiene il Team Manager della rossa di Borgo Panigale - Pensiamo alla possibilità di fare una terza moto gestita ufficialmente e non da un team clienti. Questo saremmo disposti a farlo solo per Loris che in questi anni ha dimostrato un grande attaccamento alla nostra squadra. Speriamo di trovare un accordo in tempi brevi."
Intanto il leader del mondiale festeggia pensando a tenere alta la concentrazione in vista dell'ultima parte della stagione: "Tutto ha funzionato perfettamente. Ottime Bridgestone, molto meglio dello scorso week end al Sachsenring dove avevamo avuto dei problemi.
Adesso affronteremo piste favorevoli alla Ducati ed altre che mi piacciono davvero molto. In ottica campionato siamo messi bene ma per il momento torno a casa e penso a rilassarmi e ad allenarmi per essere al 100% per la prossima gara. Grazie a tutti, ai meccanici al team e alla Bridgestone. Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa."
Contentissimo anche Chris Vermeulen (Rizla Suzuki): "Sono stato veloce tutto il week end, ma Stoner andava davvero troppo forte. Il podio per me è un risultato fantastico. Per quanto riguarda il mercato non è detto che io vada via. Cercherò di rimanere in Suzuki anche per il 2008. E' un grande team e la moto migliora sempre di più."

Marco Melandri: "Dopo quello che mi è accaduto ieri credo che questo podio valga come una vittoria. Non ho fatto il warm up a causa dei forti dolori alla caviglia e ho cercato di risparmiarmi per la gara.
Naturalmente senza l'aiuto della clinica mobile non sarei potuto essere in pista. Finalmente ho la giusta confidenza con la mia moto e anche se ormai andrò via a fine stagione, voglio dare il massimo per me, per Fausto e per tutto il team con il quale ho lavorato e lavorerò fino a novembre."

Le parole di uno sconsolato ma comunque sorridente Valentino Rossi: "Oggi è stata chiara la situazione in pista. Correre così è molto frustrante. Cerchiamo di mettere a posto la moto fino alla fine ma la differenza che fanno le gomme è davvero imbarazzante. Sembra di praticare un altro sport.
Ho cercato di prendere Melandri negli ultimi giri ma lui andava il doppio. Guidando si può far meglio ma prendere trenta secondi in 32 giri dice tutto. Stoner ha fatto tempi in gara che io non riuscivo a fare neanche in qualifica. Meno male che non abbiamo fatto altri giri altrimenti mi avrebbero superato anche le Kawasaki.
Fanno paura i trenta secondi di distacco ma anche i 44 punti di svantaggio. Io ed il mio team non molleremo mai, ma finire sia la gomma posteriore che l'anteriore dopo soli 5 giri la dice lunga. La Bridgestone ha trovato davvero qualcosa di magico."

Il commento nella trasmissione Fuorigiri di Nico Cereghini: "Stoner ha guidato benissimo su una pista davvero difficile, però se calcoliamo quanto dei 30 secondi di distacco dipendono dalle gomme, dico che il pilota può fare davvero poco in casi come questo. Valentino non è inferiore di certo a Casey."

Giacomo Agostini intervistato ai box da Beltramo: "Per Rossi è stata davvero dura. Ha fatto tutto il possibile ma la sua gomma era molto usurata. Non bisogna dimenticare però che Stoner ha girato tenendo un passo veramente mostruoso. Quando sai di non poter vincere a causa dei mezzi tecnici il morale lo perdi. E' triste vedere come la gomma sia determinante a prescindere dai sacrifici fatti dalla scuderia e dal pilota."
Il problema pneumatici è ormai noto agli appassionati da tempo, non solo da questa stagione nella quale i gommisti giapponesi sembrano aver superato i maestri francesi della Michelin. Probabilmente solo un unico fornitore con una ristretta scelta di pneumatici potrebbe garantire maggiore equilibrio tra i piloti in gara. Dopo 125, 250, Superbike e Formula 1, perchè non farci un pensierino anche in MotoGP?
In ogni caso applausi alla Ducati e a Marco Melandri, una parte fondamentale del tricolore sembra essere stata messa in secondo piano...

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