Moto3, finalmente Martin! E che Mir! Ok Fenati e Bastianini. Super Foggia

Una Corsa entusiasmante quella di Valencia, ultima gara della stagione Moto3

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Peccato. Davvero un peccato che questo di Valencia sia l’ultimo round iridato stagionale di una Moto3 che definire entusiasmante è poco. Che corsa, ragazzi!

Con la prima sonante vittoria del portacolori del Team di Fausto Gresini il super poleman Jorge Martin; con un secondo posto che vale tanto di più del neo campione del Mondo Mir, out al terzo giro costretto fuori pista dalla caduta di Rodrigo e quindi a chiudere un gap di 8 secondi dalla 19esima posizione al podio, con sorpassi mozzafiato a poco più di 3 secondi dal primo; con un gran terzo posto di Ramirez capace di vincere il braccio di ferro interno alla Ktm (in questo caso beffando Migno oggi 16°) quindi rendendo competitiva la 250 austriaca “bastonata” dalle Honda in tutta la stagione e soprattutto raggiante per essersi messo alle spalle il binomio doc tricolore, con il vice iridato ed esperto Fenati davanti al solidissimo Bastianini.

A dire il vero si tratterebbe di un terzetto italiano, se non fosse per la penality inflitta alla wild card Foggia, corsa da applauso, pur se … passato dalla giuria dal sesto al settimo posto, surclassato così da Guevara. Da Mir, secondo, a Foggia settimo, ci passa una manciata di millesimi!

La corsa, da baionetta sin dal via, ha via via perso per cadute o svarioni alcuni protagonisti, primo fra tutti Di Giannantonio, autore del solito straordinario inseguimento e poi, in bagarre davanti, volato via per contatto con un avversario nelle prima velocissima staccata dopo il rettifilo e uscito miracolosamente illeso da una caduta che poteva avere ben altre conseguenze.

In sintesi: podio tutto spagnolo a dimostrazione della loro buona scuola che c’era c’è e ci sarà; Rookie dell’anno a giapponesino Sasaki capofila di una nuova leva di piloti del Sol Levante; sverginato Martin che così alla 50° corsa iridata dopo 9 podi e nove pole dimostra di non essere solo un corridore da giro secco ma capace di gestire col passo trionfale una intera gara;

dimostrazione di forza di Mir, a conferma che è lui il pilota di una spanna sopra tutti con una moto di pari livello; conferma della solidità di Fenati che può dire addio alla categoria cadetta con soddisfazione pur mancando la corona iridata; validità, pur se non lineare, della compagine “azzurra” con piloti di valore ed esperti quale Bastianini e altri “giovanissimi leoni” pronti al mondiale 2018 come ad esempio Denis Foggia.

Aspettando il gran salto, con risultati adeguati al potenziale, di Di Giannantonio e di Bulega cui auguriamo pronta guarigione dopo la brutta botta al piede e l'intervento all'ospedale di Madrid.

Poco da dire, qui, sugli altri (Antonelli 14°, Migno 16, Dalla Porta 20°, Pagliani 21°, Arbolino 25°, Bezzecchi 28°, Dalla Porta out) fuori gioco o per sfortuna o per limiti di guida.

Avremo modo e tempo per analizzare quanto accaduto in questa stagione di conferma per il valore tecnico-agonistico della Moto3.

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