Kuria by Officine GP Design

Una special “samurai”

Kuria è la nuova creazione di Officine GP Design, la fabbrica di sogni 'speciali' targata Luca Pozzato. Kuria nasce sulla base di una Honda Dominator 650 ed è dedicata a Chiara, la figlia del fortunato proprietario, e si ispira al Sol Levante, con richiami alla filosofia e alla grande tradizione che hanno fatto la storia di un paese. Kuria è 'dipinta' con varie tonalità di verde: un “verde bosco” che caratterizza la sella in pelle Foglizzo Leather, sotto la quale spicca il codone con faro e frecce integrate, entrambe a LED, realizzate da Officine GP Design.

officine-gp-design-kuria-02.jpg

La parte più affascinante di Kuria è rappresentata dal serbatoio, verniciato utilizzando diverse essenze di verde e poi sfumato sulle nervature, con l’aggiunta di alcune micro imperfezioni create ad hoc che, al tatto e alla vista, simulano un materiale ceramico. Il tocco finale è dato da saldature in oro liquido, che rappresentano il capolavoro del designer, capace di riprodurre alla perfezione il kintsugi (金継ぎ), una difficilissima tecnica giapponese di riparazione dei vasi rotti. Questa antica pratica riunisce i cocci, saldati proprio con l’oro liquido, e permette di far tornare a nuova vita il vaso, donandogli un nuovo valore, addirittura superiore.

officine-gp-design-kuria-08.jpg

Il serbatoio viene completato dal logo in ottone che richiama il nome della one-off di Officine GP Design. Le stesse sfumature di colore, la troviamo anche nel faro e nel parafango anteriore. Le piastre forcella ad ali di gabbiano, realizzate direttamente dall’atelier torinese, si uniscono ai due semimanubri, che a loro volta integrano la strumentazione analogica della Motogadget. Leve, manopole, specchi e frecce anteriori sono della Rizoma, mentre le ruote, con cerchi Kineo, sono da 17 pollici e sono frenate da un potente impianto della Nissin.

A dare maggiore forza ci pensano i fianchetti e lo scarico, che rappresentano, per materiali e lavorazione, lo stile delle armature samurai, con il singolo terminale dell’impianto firmato da HP Corse e “incattivito” da collettori artigianali.

  • shares
  • Mail