Ducati Multistrada 1260: la globetrotter si evolve

La Multi si rinnova ad Eicma: cambiano motore, ciclistica, sovrastrutture in tutte le quattro versioni

E' il mondo della globetrotter di Borgo Panigale, di quell'avventuriera che ha aperto a nuovi mondi la famiglia in Rosso. Ducati Multistrada, un percorso evolutivo che negli anni, ha portato la cilindrata a crescer sempre di più, con un'evoluzione tecnologica che si è svelata di pari passo. A tre anni dall'arrivo dell'ultimo modello, a Bologna non si son fermati ed hanno messo mano profondamente alla propria Multistrada 1260, mostrata nei suoi allestimenti standard, 1260 S, 1260 S D| Air e la più performante Pikes Peak. Rimane invariato il modello Enduro invece.

Alla base di questa profonda evoluzione ovviamente il propulsore, che in questa versione di Multistrada diventa il DVT da 1262 cc, con alesaggio da 106 - rimasto invariato - ma al contempo con una corsa più lunga, che arriva a 71,5 mm rispetto ai 67,9 già visto sulla X-Diavel. Questo cambio comporta ovviamente un cambio in termini di cifre: 158 cavalli a 9750 giri, 13,2 kgm a 7500.

Chiaramente, per la natura del mezzo, la curva di coppia si presenta regolare e definita, con già l'85% del valore massimo sotto i 3500 giri.
Rivisto anche il sistema DVT del propulsore. Rispetto al motore precedente, sono state cambiate bielle, albero motore e cilindri, oltre allo scarico, l'aspirazione e la presa d'aria. Nuove anche le cartelle copricinghia di distribuzione. Cambiato anche il coperchio dell'alternatore, fondamentale come modifica per poter adottare il quickshifter DQS sia in innesto che in scalata.

Evoluzioni anche per quanto concerne la gestione dell'alimentazione ride-y-wire che, grazie al nuovo comando dell'acceleratore migliora il controllo alla risposta alla manopola. Confermata - e non poteva essere altrimenti - la piattaforma inerziale, con controllo di trazione DTC, controllo dell'impennata DWC, ABS Cornering Bosch ovviamente coordinati come sempre dai riding mode - 4 sulla Multi - completamente gestibili: Sport, Touring, Urban ed Enduro.

Sospensioni semiattive Skyhook - presenti già dal model year 2011 nella sua primissima versione - con forcella a steli rovesciati da 48 mm e mono Sachs. Presente nella dotazione elettronica anche il VHC, il Veichle Hold Control. In parole povere? L'assistente alla partenza in salita.

Modifiche anche per quanto concerne il telaio, con il consueto traliccio in tubi di acciaio che mostra un angolo di sterzo più ampio di un grado ed un forcellone monobraccio fuso in conchiglia allungato di 48 mm. Conseguentemente cresce l'interasse di 55 mm per una maggior stabilità ovviamente. Cerchi in lega leggera a cinque razze con sezione 3,5” e 6” e pneumatici Pirelli Scorpion Trail II 120/70 e 190/55, entrambi da 17”.

L’impianto frenante è ovviamente Brembo, con dischi da 330mm su pinze radiali M50 davanti e disco singolo da 245mm al retrotreno.

Modifiche anche per quanto concerne l'estetica, con nuove alette laterali per pulire la vista frontale. Nuovo anche il cruscotto, con la nuova unità da 5 pollici come sulla Panigale V4.

Per quanto concerne la Pikes Peak, le differenze riguardano i cerchi in alluminio forgiato, più leggeri di 3 chilogrammi, ma sopratutto ecco le sospensioni Ohlins, con forcella e ammortizzatore TTX36. Lo stile e la linea rimangono gli stessi, ma con livrea Ducati Corse. Inoltre, ecco uno scarico Termignoni, e particolari in carbonio come il parafango anteriore, il coperchio del serbatoio e le paratie laterali.
La Pikes Peak mantiene la linea della 1260 standard, impreziosita però dalla livrea Ducati Corse, e propone silenziatore Termignoni
Prezzi
La Multistrada 1260 costa 17.990 € nella versione base, 20.390 € la S e 21.150 € la S D|Air. Per la Pikes Peak il prezzo è di 24.990 €.

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