Il circuito di Adria da il buon esempio con un programma dedicato alla sicurezza strdale: 23 giornate di corsi di guida sicura a prezzo “politico”, per sostenere fattivamente la diffusione di comportamenti responsabili sulla strada.
E’ questa la novità principale dell’edizione 2007 di “Vacanze in moto” che l’autodromo di Adria propone dal 4 al 27 agosto prossimi.
Grazie alla collaborazione degli istruttori dello staff di Solopista, verranno proposti moduli didattici che uniranno teoria e pratica, con modalità di insegnamento studiate per coinvolgere soprattutto i più giovani.
Secondo i dati diramati dal ministero della Salute, infatti, in Italia si registrano annualmente a causa di incidenti stradali circa 8mila decessi: tra questi il 50% avviene prima dei 41 anni di età e il 25% prima dei 23 anni.
Negli ultimi 30 anni sono morti in Italia per incidente stradale circa 300mila persone, di cui un terzo aveva tra 15 e 29 anni.
«Molto spesso a scatenare queste tragedie sono comportamenti di guida scorretti – rileva Mario Altoè, direttore di Adria International Raceway – altà velocità, imprudenze, mancato rispetto delle regole. Attraverso 23 giornate di corsi a costo ridotto per i partecipanti vogliamo offrire un contributo e introdurre elementi di controtendenza rispetto a questa situazione.
Un modo, insomma, per dare continuità anche in estate ai progetti di sicurezza avviati dai diversi enti».
Un applauso agli organizzatori e questa volta è proprio il caso di dire: accorrete numerosi!
Maggiori informazioni sul sito del circuito di Adria.
Manuelmaf
24 lug 2007 - 07:38 - #1intanto un Bresciano è morto propio sabato a Adria!!
Caduto in fondo al rettifilo della partenza….
Leonardo82
24 lug 2007 - 09:40 - #2esatto. come può Adria promuovere la sicurezza, se non ha l’omologazione per le gare in moto, e se, ad esempio, le vie di fuga sono talvolta di asfalto e non di ghiaia.
il ragazzo morto sabato dovrebbe avere avuto un malore, non sono stati trovati segni di frenata. ha tirato dritto. purtroppo.
Leonardo82
24 lug 2007 - 09:54 - #3dopotutto, però, se qualcuno farà dei corsi di guida, magari non creerà problemi in pista a chi già regolarmente ci va, e lamenta sempre comportamenti pericolosi.( gente che si ferma aspettando gli amici, gente che va contromano, gente che si ferma a vedere un pilota caduto, etc etc)
Tolta la carenza di sicurezza è una iniziativa lodevole.. magari la facessero anche altrove.. in posti più sicuri!
clorofillo
24 lug 2007 - 10:38 - #4Questo periodo e’ troppo caldo per girare in pista: a meno che sei uno di quei tipi come i tester e i piloti che sono allenati.
Spesso, pur di girare in pista ci si entra anche se le proprie condizioni fisiche non sono ottimali. Ci vuole poco con casco, tuta di pelle e accessori, calore della moto e asfalto a prendersi un “semplice” colpo di calore.
Esperienze dirette e indirette mi hanno fatto capire che e’ importante avere il sale in zucca per decidere se si e’ in grado di girare o meno in queste situazioni (e aggiungo anche in strada).
Meglio perdere i soldi del turno piuttosto che qualche altra cosa di piu’ importante.
crisgass
24 lug 2007 - 11:57 - #5iniziativa lodevole ma sul sito del circuito non sono riuscito a trovare maggiori info…
colin
24 lug 2007 - 12:51 - #6mi spiegate cosa è successo sabato? si è schiantato in fondo al rettilineo?
EFFE
24 lug 2007 - 20:08 - #7x cui mi confermate ke in Adria si muore?? è una voce che mi giunge anke da alltre parti, dicono pure che fanno entrare troppe moto insieme. Cmq, adesso ci ragiono un attimo, ma mi sa ke mi iscrivo, nn ho praticamente mai fatto corsi, neanke x la patente, e il posto è vicino e lo fanno durante le mie ferie, se il prezzo nn è male, scaldo il motore…. ma cn 1 pegaso rischio?? purtoppo è l’1ca moto ke ho, e in pista, x quanto lenta, ho sempre i miei dubbi… ma neanke posso continuare a girare x strada semna sapere niente…
EFFE
24 lug 2007 - 20:09 - #8intanto, x ki nn ha trovato le info…
http://www.adriaraceway.com/home/documents/VacanzeinMoto2007-Pacchetto_002.pdf
colin
25 lug 2007 - 09:26 - #9@EFFE: si può morire ad adria, al mugello, a imola, a misano come in tutte le piste del mondo se non si guida col cervello e in perfette condizioni psico fisiche. ho sentito che tra le cause potrebbero esserci un malore dovuto alla stanchezza ed al gran caldo. mah!
troy760
25 lug 2007 - 13:59 - #10Sono d’accordo con clorofillo!…..io penso che la maggior parte dei motociclisti,io compreso,siano tutti(chi piu’ chi meno) pervasi da un orgoglio pilota,che pur di dimostrare/dimostrarsi capaci e veloci alla guida,non fanno i conti con le loro effettive capacita’.
Approfitto di questo forum per esporre il mio pensiero a riguardo della cosa che ritengo sia piu’ pericolosa per chi “corre” o vorrebbe correre in moto senza,purtroppo, saper proprio bene quello che sta facendo.
Le moto stradali non sono come le auto sportive…la tecnica di guida su di una moto,dove il corpo del pilota e’ parte attiva e dinamica… e’ TUTTO!…guidare moto da 180 cv e passa,e non sapere come si affronta una curva,una staccata,una piega,la giusta posizione in sella,del busto ecc ecc o peggio ancora,l’improvvisazione….e’ come avere una Ferrari 430 con gli ammortizzatori bloccati,e voler pretendere di correre,risultato:l’auto fa cio’ che vuole.
Sintetizzando,le moto sportive sono gioielli non per tutti,ci vuole un po’ di umilta’ nell’imparare,perche’, e’ come quando vedi qualcuno sciare giu’ da una pista nera in scioltezza e sicurezza…sembra cosi’ facile eh?….solo che quando ci provi tu, che sai appena scendere da una baby….ecco il disastro.
Se avete la passione delle moto sportive,prima di tutto,meglio preoccuparsi di come si guidano.
Anche perche’ quando sai guidare come si dovrebbe,ti diverti 100 volte di piu’,e in sicurezza!!!….buffo eh?!
I 500 euro che volete spendere per il terminale della vostra k7 o r1 che sia,spendeteli in un bel corso di guida,e alla fine vedrete che andrete piu’ forte e piu’ in sicurezza,anche senza l’ARROW SBK.
Ciao a tutti
CIAO
EFFE
25 lug 2007 - 18:51 - #11@9: tutto giusto, ma si dice “… in Adria”
condivido anke @10. Ma dato ke in tutti gli articoli, di qui e altrove, riguardanti certe genialate alla ghostrider, c’è sempre scritto “x correre si va in pista”, e dato ke x correre in pista in “Italia” si spende come una moto nuova all’anno, uno si aspetta che il margine di sicurezza sia sufficientemente alto. ora, trascurando l’ultima sciagura, ho sentito di gente morta xkè le moto si erano toccate in curva, x cui, tralasciando il caso malaugurato in cui non ci fosse stato niente da fare indipententemente dall’infrastruttura, se la causa è la via di fuga piccola c’è anke un responsabile. Saluti
colin
26 lug 2007 - 12:48 - #12diciamo che ad adria un po’ di asfalto oltre il cordolo non ci sta affatto male, consente a chi arriva lungo di correggere la traiettoria in sicurezza, se poi ci fosse anche un po’ di ghiaia la sicurezza sarebbe ancora maggiore.
Nux
27 lug 2007 - 16:47 - #13se uno si sente debole basta che non porta la moto al limite e riduce la velocità… è già qualcosa?
tigerjacopo
28 lug 2007 - 12:01 - #14tante e solo parole…
intanto adria è la pista meno sicura che abbia mai calcato..
vie di fuga? facile mettere sul disegno il colore marrone come se fosse sabbia…ma quale sabbia.. in fondo al rettilineo si continua con l’asfalto!Facile imporre il DBkiller per accontentare qualche assessore..tanto lo pagano i centauri(che in pista dovrebbero potere usare moto racing)..e se fossimo noi ad imporre le vie di fuga in sabbia??boicottiamo queste piste!!
Selavitaruota
19 feb 2008 - 16:17 - #15Ciao!
Se vi posso essere utile vi spiego due cose su Adria…
Il 17/09/2002 a causa di un problema sono andato a sbattere contro le gomme alla fine del rettilineo, proprio dove è morto il ragazzo l’anno scorso. Come da ricostruzione della perizia ho sbattuto contro le file di gomme a circa 80 km/h, preciso che quando sono uscito dal cordolo non ho potuto correggere la traiettoria in quanto al momento dell’incidente c’era una gran quantità di sabbia a terra(l’asfalto era nuovo di zecca e la sabbia c’era per assorbire l’olio del bitume,ma non era stata levata al momento dell’apertura della pista), risultato? Sono stato sbalzato dalla moto perche sono scivolato di traverso, mi sono fatto tutta la via di fuga strusciando ed arrivando ad impattare nelle “4 file di ruote”,cosa mi sono fatto vi chiederete?Frattura scomposta della clavicola sx, 12 costole fratturate (7 a dx 5 a sx), di cui 3 perforanti i polmoni(emopneumotorace bilaterale), sesta vertebra dorsale(D6)completamente distaccata(la spina era totalmente separata),a distanza di 5 anni ho ripreso a vivere, anche se in moto non ci posso più andare….. in conpenso viaggio perennemente su 4 ruote si, ma su di una carrozzina, sono invalido al 100%, paraplegia (sono paralizzato dallo sterno in giù).
Note techiche: la mia moto era una R1 del 2002
era la prima volta per me ad Adria
Al momento giravo in 2,12 / 2,13 al Mugello
HO avuto altri incidenti in pista al Mugello perchè quando scendi sotto i 2,13 con moto originale è inevitabile se sbagli una piccola manovra con moto originale, avevo 2 anni di esperienza al Mugello.
Volete altro? Scusate se ve lo dico ma, visto che ho studiato la causa da circa 5 anni vi consiglio di fare molta attenzione in fondo a quel rettilineo…. di certo se andate per “sbaglio” a dritto vicerete di diritto una bara o una carrozzina ;-) Meditate gente meditate.
Sono disposta a qualsiasi domanda
Ciao un lampsssssss :E
Selavitaruota
19 feb 2008 - 18:26 - #16Preciso che sono un uomo
ste814
06 mar 2008 - 02:43 - #17la moto…adrenalina pura.. ma troppo pericolosa..
conoscevo Marco Mai e dopo quello che è successo ho deciso di non salire mai più su 2 ruote.
questa decisione non è stata fcile ma esistono tante troppe cose belle a qusto mondo.