Johnny Rea: "In MotoGP? Quando ci tornerà Kawasaki"

Il pilota della Kawasaki ha però ammesso alcuni contatti con il management Suzuki MotoGP

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Johnny Rea è prossimo a passare in MotoGP, in sella alla Suzuki? La voce di un supposto avvicendamento tra il Campione del Mondo in carica della Superbike e Andrea Iannone si era diffusa qualche giorno fa, alimentata probabilmente dalle critiche che il pilota di Vasto sta ricevendo da più parti a causa delle sue deludenti prestazioni in sella alla GSX-RR.

Sulla questione è però intervenuto Rea stesso, smentendo qualunque possibilità di un suo passaggio in Top Class ai semi-manubri della MotoGP di Hamamatsu. Il nord-irlandese, tuttavia, ha ammesso che effettivamente un contatto tra il suo staff e la Suzuki c'è stato, ma risale ormai a qualche tempo fa quando si vociferava di un possibile passaggio di Iannone in Aprilia al posto di Sam Lowes.

Ora come ora, insomma, l'affaire Rea-Suzuki sarebbe ormai roba da dimenticatoio: non se n'è fatto e non se ne farà nulla, almeno finché il britannico sarà legato ad un contratto con la Casa di Akashi.

"Andrò in MotoGP quando Kawasaki tornerà in MotoGP. Al momento il mio contratto è con Kawasaki fino al prossimo anno e loro non hanno piani di andarci nel prossimo futuro. La storia della Suzuki è stata decisamente ingigantita, ma è vero che ci sono stati dei colloqui a metà stagione quando si pensava che Iannone sarebbe passato in Aprilia al posto di Lowes. I miei manager hanno parlato con un po' di persone ma in definitiva Iannone ha un contratto biennale e io ho un contratto biennale"

Il bicampione del Mondo delle derivate di serie non ha, però, chiuso tutte le porte, pur ribadendo che non ha la minima intenzione di rompere anzitempo il suo contratto con Kawasaki. Poi, il prossimo anno, se ne potrà anche parlare di nuovo, se Suzuki dovesse bussare nuovamente alla porta di casa Rea.

"I contratti sono contratti e si possono rompere, anche se ci sono penali da pagare... ma non è nel mio interesse al momento. Perché dovrei? Sono in cima al Mondo con il miglior costruttore della Superbike, adoro la mia vita e se Suzuki venisse a bussare di nuovo alla mia porta dovrebbe darmi un buon motivo per lasciare tutto questo. Il mio cuore è in WSBK, ma a metà del prossimo anno potrebbe essere una storia diversa: il mio contratto scade alla fine del 2018 come la maggior parte di quelli di altri piloti di MotoGP e Superbike. Penso di essere nel momento migliore della mia carriera per cui vediamo cosa riserverà il futuro!"

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