Danilo Petrucci: "In tre per il mondiale. Marquez il più temibile"

Il ternano: "Ad Assen ho trovato Rins quando era il momento di attaccare, mentre a Misano c’è stato un Marquez che era imbattibile."

MISANO ADRIATICO, ITALY - SEPTEMBER 10:  Danilo Petrucci of Italy and Octo Pramac Yakhnich  and Andrea Dovizioso  (L) of Italy and Ducati Team celebrate under the podium at the end of the MotoGP Race during the MotoGP of San Marino - Race at Misano World Circuit on September 10, 2017 in Misano Adriatico, Italy.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Motomondiale - "Sono in tre a giocarsi questo mondiale, ma io tempo particolarmente Marquez. Non lo sa nemmeno lui di cosa è capace". Parola di Danilo Petrucci, uno che Marquez, nell'ultimo round lo ha visto molto da vicino. Intervistato a Tutti Convocati su Radio 24, il forte pilota ternano ha detto la sua su quello che sta diventando un mondiale a tre: Marc Marquez, Maverick Vinales e Andrea Dovizioso. Tra gli arbitri di questo campionato, sicuramente c'è proprio il ragazzo del team Pramac che, in questa stagione ha sfiorato la vittoria per ben due volte, oltre a conquistare il terzo gradino del podio al Mugello.

"Marquez E’ il più temibile perché comunque gli altri hanno avuto più o meno delle battute di arresto, lui le ha avute solo quando è caduto o gli si è fermata la moto. il più temibile secondo me è lui."

Quest'anno Petrucci ha dalla sua una GP17. Inoltre, Danilo riveste il ruolo di "tester", tanto che ad inizio anno sopratutto si è ritrovato davanti a qualche problema di troppo: “c’erano dei particolari, soprattutto a inizio anno che andavano provati, in effetti la mia moto si è fermata parecchie volte, non tanto in gara, ma durante le prove ho passato diversi minuti fermo mentre gli altri giravano, è normale, gli altri prendono un po’ più di feeling vanno un po’ più avanti con il setting, così è un po’ più complicato fare risultati sempre, dall’altra parte hai una moto molto simile, se non uguale, a quelle dei due ufficiali."

Ciò nonostante, anche un pizzico di sfortuna non gli ha permesso di conquistare la vittoria:
"Ad Assen ho trovato Rins quando era il momento di attaccare, mentre a Misano c’è stato un Marquez che era imbattibile. Adesso, come velocità, non mi manca moltissimo rispetto a Dovizioso, manca in questa MotoGP il saper gestire la gomma posteriore per tutta la gara, io sono, purtroppo, un po’ troppo aggressivo con il gas, lascio derapare molto la moto, e si mi manda veloce, ma i grammi della gomma vanno giù e la mia gomma posteriore e quella che pesa sempre meno di tutte a fine gara"

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