BMW NineT "Raid" by XTR Pepo

La BMW NineT "Raid" di Pepo Rosell è un tributo alla mitica R80 G/S con cui Hubert Auriol corse e vince alla Parigi-Dakar

Anche se chi scrive ne è rimasto molto affascinato fin da subito, la BMW NineT Urban G/S non è piaciuta proprio a tutti. Sono in molti quelli che sono rimasti conquistati dalle sue evocative forme retrò, ma sono altrettanti coloro che hanno invece storto il naso di fronte a quella che è stata definita una "scimmiottatura" della cara, vecchia, R 80 G/S.

La nuova off-road vintage dell'Elica è erede della leggendaria Gelände Strasse più nell'estetica che nello spirito, visto che parliamo di due motociclette profondamente diverse: inutile dire che i puristi del tassello non si sono accontentati dell'impostazione soft fuoristrada della nuova nata... volevano di più.

Quelli come Pepo Rosell servono proprio a questo: arrivare laddove le case ufficiali non possono -o non vogliono- osare. L'ex boss di Radical Ducati è specializzato in special dallo stile Endurance/Corsaiolo, ma fa volentieri anche qualche capatina nel mondo delle ruote artigliate, specialmente se si parla di raid e Rally Africani come la Parigi-Dakar.

Pepo è infatti un grande fan di quella che è stata, per molti anni, la più celebre gara africana: specialmente della Dakar dei bei tempi andati, quella dei primi anni '80, di Hubert Auriol e della sua R 80 GS. Ed è proprio alla moto del campione francese che Pepo si è ispirato nella realizzazione della sua ultima creatura, la NineT "Raid" che vedete in queste foto.

L'obbiettivo è stato fin da subito quello di donare a questa boxerona un'indole più incisivamente fuoristradistica, più adventure: uno dei primi passi è stata la rimozione del serbatoio originale da 17 litri, sostituito con uno più capiente da 26. Il nuovo deposito del carburante è stato quindi riverniciato e dotato di un kit di adesivi "replica" Auriol.

Il codino arriva dal catalogo Luis Moto, ma è stato opportunamente modificato da Pepo stesso: imbullonata al telaio, la minimalista sezione di coda funge anche da parafango e si incontra perfettamente con la splendida sella custom in pelle rossa. Anche il parafango anteriore è un componente marchiato Luis Moto.

Il faro anteriore e la sua mascherina arrivano da una Bultaco Cross, mentre il fanalino posteriore è quello di una Ossa: il prelevare componenti secondari da vecchie moto da fuoristrada spagnole è una vera e propria "firma" di Pepo.

I due grossi fanali ausiliari sono marchiati Hella, mentre gli indicatori di direzione sono presi in prestito da una Suzuki DR Big 50. Il bicilindrico boxer di Monaco, protetto da un paramotore fornito da Unit Garage, respira attraverso filtri lavabili DNA (che hanno sostituito l'airbox originale) e un impianto Supermario 2-in-1.

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