MotoGP, Marquez “brucia” le Ducati di Petrucci e Dovizioso

Marquez vince e aggancia Dovizioso in vetta al mondiale


La “morsa” delle Rosse di Borgo Panigale stringe ma Marc Marquez evita di rimanere fra l’incudine e il martello di Petrucci e Dovizioso, surclassando entrambi con un trionfo che non ridimensiona le velleità iridate della Casa italiana ma lascia il segno.

Un secondo e un terzo posto non certo disprezzabile per la Ducati (4 sue moto nelle prime 7) che però vede adesso il proprio alfiere Dovizioso raggiunto da Marquez condividendo con lui alla pari, ex aequo con 199 punti, la leadership in campionato.

Partita su pista bagnata e con una pioggerella insistente, la corsa si infiammava per la inaspettata e diabolica fuga di Jorge Lorenzo prefigurando addirittura il primo trionfo del maiorchino sulla Rossa. Poi l’errore di Lorenzo, con una caduta alla insidiosa curva 6 toglieva ogni illusione di vittoria per la gara e di resurrezione per il campionato.

Ma a quel punto era il fin troppo sottovalutato e umile ternano Petrucci, oggi davvero in gran spolvero, a rivestire il ruolo della lepre con Dovizioso alla ruota di Marquez, messo nel mezzo, apparentemente in difficoltà tanto da segnalare al suo box un possibile rientro per cambio gomme.

Di fatto, con Petrux sulla Rossa Pramac che tentava invano di prendere il largo e con Dovizioso, invece di contrattaccare, ancorato sulla difensiva anche per una condizione fisica non perfetta, Marquez teneva saldamente in mano la situazione preparando l’assalto finale trionfale con la Ducati che prendeva atto della situazione in pista senza tentare alcun … gioco di squadra.

Con una pista così insidiosa (tutti i piloti sono partiti con gomme soft rain) – alla fine si contano dieci cadute – è evidente che è il pilota a fare la differenza ed è, appunto, Marc ad avere dimostrato ancora una volta che è lui ad avere il “quid” vincente con un aggancio alla testa del campionato che può essere nuovamente il segnale di una fuga.

Fuori podio Vinales, solo quarto, mai nella mischia di testa, ora con il gap di 16 punti nella generale dove l’infortunato e assente Rossi mantiene la quarta piazza a – 42 dal binomio in testa, distacco pesante ma che ancora lascia al pesarese qualche spiraglio di recupero, se si realizzasse il miracolo del rientro fra due settimane ad Aragon.

Misano ha vissuto oggi una giornata non facile perché l’assenza forzata di Rossi poteva rovinare la festa del GP San Marino-Riviera di Rimini. Il maltempo annunciato e solo in parte giunto sul circuito potevano far prevedere il peggio.

Ma così non è stato. Certo, non c’è stato il bis del pubblico record dell’edizione 2016, ma neppure il temuto flop. Non conosciamo ancora i numeri ufficiali degli appassionati sugli spalti – non colmi ma tutt’altro che vuoti – e i dati dell’audience tv. Sicuramente il motociclismo ha dimostrato una propria forte vitalità, al di là dei piloti in pista.

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