Moto3: Fenati-show, gran battaglia con Mir che vince e allunga in classifica

Mir mette la sesta e ipoteca il mondiale Moto3

L’armata italiana della classe cadetta annega nel bagnato di Brno ma grazie a Romano Fenati, superbo gran secondo a 350 millesimi dall’imprendibile capo classica Mir, l’onore del “tricolore” è salvo.

Le note dell’inno di Mameli sul cielo carico di nubi della Moravia ne sono la testimonianza capace di catalizzare l’applauso del gran de pubblico sugli spalti. Non solo.

In una corsa resa ancora più infida per il bagnato inziale poi per l’asfalto umido a macchia di leopardo, dove il primo obiettivo era rimanere in piedi, Fenati ha dimostrato lucidità e freddezza, una eccelsa maturità tattica e agonistica, magistralmente diretto dalla regia del suo box. L’asso ascolano ha indubbiamente fatto ricorso alla sua notevole esperienza in una infuocata Moto3 dove chi sbaglia paga e in un amen passa dagli altari alla polvere, ma l’esperienza senza classe e determinazione non consente il raggiungimento di risultati così eclatanti.

Il miracolo di superare Mir non si è avverato e il “giovane leone” spagnolo ha confermato che i cinque successi precedenti non sono venuti per caso, così come la accresciuta leadership in classifica generale. Bravo Mir, giù il cappello davanti a questo ragazzo diventato il “cannibale” di questa categoria.

Ciò avvalora ancor di più la prestazione maiuscola di Fenati, appunto, capace di tenere a bada tutti i suoi numerosi assalitori e di contendere a un pilota del livello di Mir sia la vittoria di gara sia quella per il titolo iridato, una battaglia che resta ancora aperta fra i due massimi protagonisti pur con il gap dell’italiano salito dopo Brno da 37 a 42 punti.

Tanto di cappello anche a Canet, a podio dopo una rincorsa da incorniciare. Questi tre piloti hanno fatto oggi la differenza lasciando agli altri o le briciole o una delusione proporzionata alle aspettative.

Escluso Fenati, nessun altro italiano fra i primi dieci. Bulega, Di Giannantonio, Bastianini? Sprazzi, o meglio fuochi di paglia, una giornata da dimenticare.

Idem, più o meno, per gli altri nostri. Da ciò, una classifica che inesorabilmente toglie ogni chances iridata agli altri italiani. Dopo Fenati secondo (148 punti con Mir in testa a quota 190), troviamo 7° Di Giannantonio (85 punti, il romano perde due posizioni), 8° Migno (83 punti), 10° Bastianini (59, era 9°), 11° Bulega (54 punti), quindi 19° Antonelli (16), 27° Bezzecchi (4), 28° Arbolino (2), 29° Dalla Porta (2), 30° Foggia (2), 32° Pagliani (0).

Che dire? I numeri parlano da soli.

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