Yamaha domina la 8 Ore di Suzuka. Canepa e GMT94 campioni [Video e Foto]

La casa di Iwata conquista sia la classica di durata nipponica con il team factory, che il titolo mondiale con la propria emanazione francese


C'è una Yamaha che domina tra le due ruote, ed è quella ufficiale che ha conquistato la corsa più importante per le case del Sol Levante, quella 8 Ore di Suzuka spartiacque della stagione per le 4 sorelle. E' una Yamaha che vince, domina, e fa dunque tripletta con il suo team Factory, con Katsuyuki Nakasuga, Alex Lowes e Michael van der Mark, quindi con il pilota di riferimento giapponese e tester Motogp, oltre ai due alfieri del mondiale superbike di Iwata. Terzo sigillo dunque per la casa dei tre diapason che festeggia anche il proprio team GMT94, aggiudicatosi il titolo Endurance 2016/2017 proprio la termine della classica nipponica. Per la compagine transalpina, un alloro sudato e conquistato con Niccolò Canepa alla guida, insieme a David Checa e Mike di Meglio.

Per Canepa un titolo giunto a corollario di una carriera da esploratore del mondo a due ruote. Il genovese infatti, dopo la crescita in Stock600, il titolo in Stock1000 con la 1198 S, arrivò anche in MotoGP con la Ducati Pramac. Girovagando anche in Moto2, Nick è stato protagonista del mondiale Superbike per anni, passando poi in questo affascinante mondo dell'Endurance.

La 8 ore di Suzuka dunque, per tantissimi anni predominio di casa Honda, conferma la striscia vincente di Yamaha che domina davanti alla Kawasaki del team Green, ancora una volta seconda con un Leon Haslam che quest'anno dichiarava senza mezzi termini di voler puntare al colpaccio. Ed invece, non fosse stato anche per il problema alla prima Honda al traguardo, la moto del team F.C.C TSR che, a mezz'ora dal termine, con uno scatenato Randy De Puniet, alla ripartenza dalla Safety Car (entrata per la caduta della Ducati Panigale #61), aveva impresso subito un ritmo veloce e aggressivo. Peccato che, dalla vasca, la moto stava sprigionando fiamme pericolose, tante da far uscire la bandiera di obbligo di rientro, nera con il cerchio arancione.

Fiamme che, nonostante poi con la velocità si fossero estinte praticamente in un giro, avevano destabilizzato il francese - inconsapevole di quello che stesse accadendo - e che comunque lo hanno costretto ad un controllo ai box. Solo quarta la Honda del team ufficiale, l'Harc Pro, con anche Jack Miller in sella. Le possibilità di vittoria per il CBR erano dunque presenti ed evidenti. Peccato per la scivolata di Nakagami che ha mandato all'aria tutti i piani. Piani, rovinati fin da subito per la Suzuki Yoshimura, capace però di recuperare dalla 66esima piazza fino addirittura alla 7° sul traguardo. Davvero un grande risultato.

Si conclude dunque la 8 ore di Suzuka ed il campionato Endurance, con anche i festggiamenti sul podio. Momenti di pura commozione con il team Sert, sul secondo gradino, che hanno portato maglie celebrative ed una foto del compianto Anthony Delhalle, scomparso durante dei test privati ad inizio anno a Nogaro.

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