Mondial Piega: in vendita un rarissimo esemplare SBK

E' in vendita in Germania uno dei tre esemplari in configurazione Superbike della Mondial Piega, la sfortunata supersportiva italiana equipaggiata con il bicilindrico della Honda VTR 1000 R SP-1

Quella del motociclismo made in Italy è una storia fatta di grandi successi sportivi e commerciali, di motociclette diventate leggendarie e vere e proprie sculture su ruote apprezzate in tutto il Mondo per la purezza del loro design e per la genialità delle soluzioni tecniche adottate.

Tuttavia, dobbiamo essere onesti, ci sono stati anche grandi fallimenti, progetti che, per scelte imprenditoriali sbagliate, mancanza di capitali o semplicemente coincidenze sfortunate, non hanno dato i frutti sperati e si sono rivelati cocenti delusioni. Tra questi c'è sicuramente la Mondial Piega, un'ambiziosa Superbike che alla fine degli anni '90 aveva nel mirino la rinascita dello storico marchio tricolore fondato a Milano nel 1929.

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Voluta dall'industriale Roberto Ziletti, che per la progettazione aveva radunato un piccolo team di giovani e valenti ingegneri e designer, la Piega voleva essere un'esclusivissima alternativa alle supersportive italiane e giapponesi: negli anni in cui le Superbike erano in vetta alle classifiche di vendita, questa raffinata SBK avrebbe dovuto essere prodotta al ritmo di 250 esemplari all'anno, venduti all'esorbitante prezzo di 57 milioni di lire.

Presentata ufficialmente nel 2001, la Piega non arrivò mai nei concessionari, ma fu decisa una formula di vendita via banca o via internet che probabilmente, con il senno di poi, era qualcosa di troppo atipico per l'epoca: nel 2002, quando venne resa disponibile, per mettersela in garage erano necessari 30.000 euro per la "base" (caratterizzata dalla storica livrea blu/argento della Mondial), mentre ce ne volevano ben 32.000 per la versione con le sovrastrutture in carbonio a vista.

Era un tripudio di componentistica al top e materiali pregiati: il telaio era un traliccio in tubi in Cromo-Molibdeno-Vanadio, mentre il forcellone dello stesso materiale era però rivestito da un "guscio" in carbonio. La forcella anteriore era una Paioli da 46 mm, accoppiata ad un mono-ammortizzatore Ohlins posteriore e piastre di sterzo in ergal.

Molto avveniristica l'elettronica, che già 16 anni fa provava ad avventurarsi in quel terreno, che oggi conosciamo molto bene, fatto di mappature, piattaforme inerziali e funzionalità da prototipi della MotoGP. L'impianto frenante, tradizionale sulle prime versioni e dotato più tardi di pinze anteriori radiali (una novità per l'epoca!) era ovviamente un Brembo Serie Oro.

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L'ago della bilancia si fermava a 179 kg, che scesero a 168 sulla versione EVO prodotta in due soli esemplari nel 2003. Il propulsore arrivava dal Sol Levante: era il bicilindrico a V della Honda VTR 1000 SP-1, vittoriosa in quegli anni nel Mondiale Superbike con il Texas Tornado Colin Edwards. Dati alla mano, parliamo di 140 cv a 9800 giri, numeri di assoluto rilievo per un V-Twin di quegli anni.

Già, le corse: l'intenzione era quella di riportarla in pista, facendola debuttare proprio tra le derivate di serie. In WSBK, però, la Piega non ci arrivò mai: non si andò oltre a una presentazione stampa e una dimostrazione in quel di Monza, con Aaron Slight ai semi-manubri. Se escludiamo qualche fugace partecipazione nell'Endurance, insomma, la carriera sportiva della "nuova" Mondial non partì mai per davvero.

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Fino al 2004, anno in cui venne ingloriosamente terminata la produzione, ne furono prodotti appena 122 esemplari: solo 2 in versione EVO e meno di 5 (i dati sono contrastanti) in configurazione Superbike, preparate quindi per scendere in pista e sfidare ad armi pari le super-sportive italiane e giapponesi.

E' proprio uno di questi tre esemplari da corsa, e precisamente il numero 002, ad essere stato messo in vendita sul sito inglese www.carandclassic.co.uk: la richiesta economica per questo rarissimo gioiellino, che si trova in Germania ma arriva dalla collezione di un appassionato sudafricano, è di 20.000 sterline, poco meno di 23.000 euro al cambio attuale.

Se la Piega è stata il vostro sogno, ora potete acquistarne una in versione racing per un prezzo che è tutto sommato in linea con quello delle attuali supersportive: a questo link, se dovesse interessarvi, c'è l'annuncio. In seguito, la fotogallery.

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