Qualifiche Moto3, la “quinta” di Martin. Il "falco" Bulega in prima fila.

Deludono Fenati, Bastianini, Di Giannantonio. Bezzecchi in seconda fila e Arbolino e Pagliani in terza.



Scherzi di Assen, del suo meteo fra scrosci d’acqua e lampi di sole, del suo essere ancora, specie in queste condizioni miste, circuito di gran pelo e di gran rischio.

Sono solo qualifiche? Sì, ma sono significative per la griglia di partenza in una gara che domani si prevede infuocata e anche (o soprattutto?) per capire meglio i reali valori in campo di questa Moto3 spesso troppo appiattita, specie su piste come il Mugello, per i… trenini.

Diciamo subito, per gli smemorati, che qui nel 2016 tirava ben altra aria, con gli italiani dittatori in qualifica nei primi quattro posti, grazie alla pole di Enea Bastianini seguito da Migno, Bulega, Fenati, uno in fila all’altro con gap di pochi millesimi, davanti al capoclassifica 2016 il cannibale Binder e, dopo Guevara, Bo Bendsneider, l’idolo di casa che oggi è gran secondo, beffato nell’ultimo attimo disponibile dalla “solita” fiocinata di Jorge Martin (1’57.595), in splendida pole, la quinta stagionale, il suo sesto miglior tempo 2017!

Cosa dicevamo? Che sul bagnato o quasi-bagnato (che è peggio) di Assen, sbattuto dal gran vento, o tieni aperto o il cronometro si inchioda e ti trovi scaraventato nelle retrovie. In queste condizioni poco conta la moto, molto conta la manopola sulla destra. Le differenze fra Honda, Ktm, Mahindra ecc. non esistono più, vale chi c’è sopra.

Così ha fatto la pole l’indiavolatissimo ragazzo terribile del Team Gresini Jorge Martin, così conquistano la prima fila Bendsneider (+0.823) e Nicolò Bulega, terzo tempo (+1.713), terza volta quest’anno in prima fila, l’unico dei nostri che oggi si salva dimostrando che quando il gioco si fa duro… lui c’è.

E gli altri “azzurri”? C’è rivoluzione, con avanti alcuni di quelli che di solito sono vagoni di coda e nelle retrovie (alcuni) che in condizioni normali sono grandi protagonisti. Ci riferiamo al quinto posto di Marco Bezzecchi (Mahindra +2.594) alla sua prima volta in seconda fila, all’ottavo di Tony Arbolino (+3.11) dietro al capoclassifica Mir (anch’egli a terra) e davanti a Manuel Pagliani nono (+3.271).

Ci riferiamo soprattutto a Romano Fenati che dimostra ancora il suo tallone d’Achille in queste condizioni (15° tempo + 3.530). Idem per Enea Bastianini (17° + 3.684) e anche per Fabio Di Giannantonio (21° +4.032) con l’handicap dei postumi di una caduta.Per finire 24° Dalla Porta (+4.200, pure lui scivolato), 25° Antonelli (+4.260 a terra due volte), 27° Migno (+5.047) idem come sopra.

Insomma, tempo brutto e tempi brutti. Se domani il meteo non cambia musica per molti dei nostri sarà una disfatta.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO