La F.M.I "boccia" la proposta del Senato

FedermotoIl disegno di legge relativo al Trasporto dei Minori in Moto del quale ci eravamo occupati qualche giorno fa, ha causato non poche critiche rivolte al Senato soprattutto da parte dei motociclisti.
E' lo stesso presidente della Federmoto Paolo Sesti, a cercare un dialogo con lo stato inviando una lettera aperta a tutti i Senatori italiani. Riportiamo integralmente il contenuto della missiva:

Caro Senatore,
molti di Voi hanno firmato il sostegno al Disegno di Legge n. 1424, relativo al Trasporto di Minori su mezzi a due ruote a motore.
Ci sia consentito fare alcune considerazioni, prima che la proposta divenga effettivamente Legge dello Stato.

* Il Codice della Strada attualmente in vigore prevede già (art. 170), che il passeggero deve potere appoggiare i piedi sulle pedane, per essere trasportato su di un mezzo a due ruote.

* Non è chiaro come nasca il limite dei 5 anni di età dell’eventuale trasportato;

* Non è chiaro come nasca la misura di mt 1,50, come altezza minima del trasportato;

* Non è chiaro perché il trasporto del minore debba essere limitato al solo genitore;

* Non è chiaro perché si debba prevedere una velocità massima di 60 km/h, quando il Codice della Strada prevede già un limite di 50 km/h, nelle aree urbane.

* Non è assolutamente approvabile una norma che preveda di “legare” il passeggero alla motocicletta (di fatto), quando è noto e dimostrato che solo il distacco del corpo dalla moto, in caso di caduta, può ridurre i danni fisici al conducente e/o al passeggero.

E inoltre:

* In base a quali informazioni statistiche, su eventuali incidenti in questo segmento, si è deciso di proporre il Decreto di Legge citato?
* Chi ha firmato la proposta, è al corrente che generalmente il trasporto in moto di un minore risponde ad una necessità e non ad un piacere (quante famiglie hanno entrambi i genitori che lavorano e hanno dunque necessità di portare a qualcuno i figli in custodia (parenti, asilo), durante le ore di lavoro?).
* Fatte salve le città di maggiore estensione, è facile pensare che i tragitti su due ruote a motore di un adulto e un minore siano generalmente di breve percorrenza.

E infine:

* se esiste una simile sensibilità, perché non impegnarsi a favorire la massima espansione del trasporto pubblico, soprattutto in città, per limitare la necessità d’uso di mezzi privati?

Ringraziando per l’attenzione, colgo l’occasione per inviare distinti saluti
Federazione Motociclistica Italiana

Il Presidente
Paolo Sesti

via | Federmoto.it

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