Moto3, “poker” di Mir lanciato verso il titolo e la Moto2. Fenati secondo. Italiani in chiaro-scuro

Fenati ci prova ma è beffato in volata. Titolo addio?


Sono addirittura sei gli italiani nella top ten della solita infuocata Moto3 ma solo Romano Fenati, volpe astuta e da combattimento ma senza la zampata del leone, sale sul secondo gradino del podio beffato in volata dal superbo “inventore di linee e sorpassi” Joan Mir davanti al convincente super poleman Martin che della vittoria però sente ancora solo … l’odore.

Non c’è più il “cannibale” del 2016 Binder ma c’è Mir, fine bastonatore con quattro vittorie nei primi sette round che così consolida la sua leadership in campionato (vantaggio di 45 punti!) e festeggia alla grande l’annunciato passaggio dal 2018 in Moto2. Che dire? Bravo Mir, davanti a questo maiorchino emulo del miglior Lorenzo togliamoci il cappello!

E bravo anche Fenati che “è lì”, che risale oggi al secondo posto in classifica generale ma che così rischia (paradossalmente) di vedersi assottigliare le proprie chances iridate con quel che segue.

Alla fine, dopo schermaglie di varia natura, è un volatone a quattro, con Bastianini a rimanere fuori podio ma con la soddisfazione di essere tornato a battersi dove conta. Poi il vuoto di … sette decimi con Canet, quinto posto (+0.674) che regola Ramirez su Ktm sesto (+0.740).

Alla fine la classifica viene rimaneggiata dalle solite sanzioni post gara per ruote... fuori dai limite pista ecc. Quindi Migno, in gran rimonta, da settimo a ottavo su Bulega 9° anche lui con i postumi della prima penalizzazione in qualifica, preceduti entrambi da Di Giannantonio passato da ottavo a settimo. Antonelli da 9° a 11° nono dopo un elastico altalenante durato tutta la gara, La sostanza comunque non cambia.

Il trionfo al Mugello di Migno resta ma come.. ricordo (lontano), un quasi abbaglio per le velleità della Ktm, rimessa in fila al Montmelò dalle Honda di nuovo dominatrici nei primi cinque posti.

Peggio ancora per Mahindra, la prima delle quali è 14esima con Bezzecchi a oltre 16 secondi (+16.603), per non parlare di Peugeot, 22esima con Kornfeil (+23,376) e 27esima con Pulkkinen (+1.10.768), altre storie.

Chi resta degli italiani? Dalla Porta 19esimo (+22.718) davanti a Pagliani (+22.754), Arbolino 24esimo (+33.343), negli abissi o quasi.

Dicevamo della classifica con Mir che prende il volo (133 punti) su Fenati (88) che torna secondo davanti a Canet (85) e Di Giannantonio (80) quarto su Migno quinto (76). Bastianini 10° (49), Bulega 11° (35), Antonelli 15° (16), Dalla Porta 27° (2) su Arbolino (2), infine Pagliani 31° (0). Che dire? I numeri parlano da soli.

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