Yamaha affila le armi di Rossi

Rossi supera Stoner ad Assen

Archiviata anche Assen, il campionato si prepara al giro di boa con la gara di Brno. E la Yamaha ha tutta l'intenzione di dare al suo pilota Valentino Rossi una moto in grado di battagliare alla pari con la super Ducati di Stoner anche sul dritto.
Del resto ormai la situazione è chiara: a giocarsi il campionato saranno questi due piloti: Valentino Rossi e Casey Stoner, con l'italiano costretto ad attaccare ed il giovane pupillo della Ducati a difendersi.
Li separano 21 punti, pochi in un campionato combattuto come questo, dove un Dani Pedrosa con 70 lunghezze da colmare è invece ormai fuori dai giochi salvo catastrofi per gli altri due.
E la sfida Rossi/Stoner non può che coinvolgere anche le loro moto e le gomme che portano.

Una sfida che solo ora sta raggiungendo un certo equilibrio, che se da un lato è motivo di orgoglio per una piccola azienda come Ducati - "Siamo contenti di poter dire che la nostra moto non ha grossi problemi. Così ci potremo dedicare a quella per il 2008. Una possibilità non da poco perché noi siamo piccoli e non ci possiamo permettere di lavorare su più fronti. Non aspettiamo altre evoluzioni, se non per l’elettronica" come conferma Livio Suppo, responsabile della squadra GP - dal'altro non soddisfa del tutto Yamaha.
La Casa dei tre diapason infatti, anche se non può paragonarsi al colosso Honda, è sempre una potenza motoristica e non vuole lasciare niente al caso per dare al proprio campione tutto il supporto possibile.
La differenza di velocità vista per la prima volta in Qatar, ma anche su rettilinei corti come quello di Assen, ha fatto ripensare ai piani alti di Yamaha la sua stessa filosofia costruttiva. Per ottenere potenza serve fare girare il motore più in alto e mentre la Honda assicura che non toccherà la distribuzione della RC, la Yamaha ha messo mano al suo 4 in linea studiando le valvole a richiamo pneumatico.
Come conferma lo stesso Davide Brivio: "Ci lavorano in Giappone, e arriverà dopo che l’avranno deliberato i collaudatori. Abbiamo la fortuna che in Giappone fanno solo una settimana di vacanze... Ma non so se faremo in tempo per la gara di Brno: e poi di solito certe novità si provano al lunedì".
E visto che in Repubblica Ceca sono previsti 2 giorni di test dopo la gara, Valentino dovrà insomma tenere duro ancora una gara prima di vedere la "luce".
Ed infine, anche per quanto riguarda quello che in fondo è il punto chiave dell’anno, le gomme, se la Bridgestone dorme sogni relativamente tranquilli dopo aver passato bene l’esame Donington (il più duro), la Michelin, che pensa di aver raggiunto i giapponesi sull’asciutto, deve recuperare sul bagnato. E dai test di Le Mans ha messo in piedi insieme alla Yamaha una squadra test: base in Italia, Andrew Pitt come collaudatore.
La sfida continua.

via | Gazzetta

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