Buell XB9 CityX | deBolex Engineering

I britannici di deBolex Engineering hanno trasformato questa Buell XB9 CityX in una streetfighter dal look quasi post-atomico

Non era un missile, è vero, ma aveva il suo indiscutibile fascino, come (quasi) tutte le Buell: la Lightning CityX era la versione "urban" della piccola XB9, pensata per essere modaiola e agile nel traffico cittadino e divertente nelle gite fuoriporta del week-end.

Motorizzata Harley-Davidson come tutte le V-Twin di East Troy fino all'arrivo del bicilindrico Rotax delle 1225, era spinta dal V2 Thunderstorm in configurazione 984 cc, vale a dire la versione da 83 cv: non una mandria, certo, ma abbastanza per diversi considerando che parliamo di una moto cortissima e reattiva.

A molti anni dalla presentazione e nonostante le vicende travagliate del marchio americano, le XB9 sono ancora molto ricercate sul mercato dell'usato: le Buell non sono certo esenti da problemi (non sono, diciamocelo, il non plus ultra dell'affidabilità) ma in quanto a fascino e carattere hanno davvero poche rivali. O si amano, o si odiano, queste naked a stelle e strisce: i buellisti non cambierebbero le proprie V-Twin yankee con nessun'altra moto, e non ce ne stupiamo affatto.

La CityX che vedete in queste foto è stata customizzata da deBolex Engineering, una piccola factory con sede a Croydon, nel Regno Unito. La special d'Oltremanica ha rinunciato ad alcune caratteristiche estetiche tipicamente Buell, come la coda cortissima o la mascherina con i piccoli faretti affiancati, a favore di un look squadrato e con rischiami al post-atomic style.

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