Sbk, trionfa Davies “Re” del Santerno. Melandri a podio. Ducati davanti alle "Kawa”

Regalo per i fan della Rossa e boccata d'ossigeno per il Campionato


Attesa, annunciata, voluta, finalmente è arrivata a Imola la gran vittoria Ducati con un Chaz Davies in giornata di grazia (pole, giro veloce 1’46.393 e vittoria) e con Melandri a podio dietro a Rea, oggi nell’inconsueto ruolo dello sconfitto.

Gara uno “piatta” per la netta superiorità del gallese e della sua “Rossa”, gara per altro fermata dalla bandiera rossa a sei giri dal termine per l’incidente fra Lowes e Laverty, con lo show-mozzafiato della sua Aprilia a fuoco dopo il gran botto contro le barriere. Bene quel che finisce bene, solo spavento.

Sarebbe cambiato qualcosa senza l’alt anticipato? No e sì.

Non sarebbe cambiato niente rispetto alla vittoria, con il terzo trionfo consecutivo di Davies a Imola (22esima vittoria in carriera) perentorio quanto cristallino (primo giro da fermo in 1’47!) assecondato alla grande dalla sua bicilindrica (Ducati 331esima vittoria) che, così come nel 2016, anche oggi particolarmente competitiva sul “piccolo Nurburgring” del Santerno.

Probabilmente sarebbe stato difficile per Melandri (partito bene ma superato poi da Rea in staccata alla variante alta) mantenere la terza posizione, con Sykes pronto all’assalto finale e deciso a conquistare il podio alle spalle del suo compagno di squadra.Tant'è. Marco è chiamato domani a dimostrare che il podio di oggi è stato "guadagnato".

Comunque, una vittoria di prestigio, la prima per Davies e Ducati in questa stagione fin qui dominata da Rea-Kawasaki, che vale davvero tanto sul tostissimo circuito “di casa”, una sferzata al morale, uno stimolo a continuare a testa bassa il non facile lavoro di sviluppo su questa moto ancora ai vertici ma che accusa spesso problemi di assetto e non solo (Melandri anche oggi ha faticato tanto…) e non ha un futuro, sostituita nel 2018 dalla inedita, attesissima, quattro cilindri.

Una vittoria che è come un massaggio cardiaco a un campionato un po’ spento ma non scalfisce la classifica generale, con Rea saldamente davanti a tutti (79 punti di vantaggio su Davies) e già domani, con la solita discutibile giostra del cambio in griglia di Gara2, pronto a tornare nel suo consueto ruolo di number one. Jonathan, oggi troppo presto con i remi in barca, deve però fare i conti con Chaz, tornato con il sorriso smagliante e deciso al bis e a ripetere la straordinaria doppietta dello scorso anno.

Sarebbe davvero, in tal caso, un regalo per tutta la Ducati, presente ai box con lo staff dirigenziale e con Andrea Dovizioso in veste di fan, il modo migliore per ripagare i tifosi delle Rosse assiepati sugli spalti, oggi strafelici, pronti per la grande festa di domani.

Abbiamo già detto del gap dei 79 punti fra Rea (215 punti) e Davies (136) con Sykes secondo (144 punti) e Melandri quarto (113). Quindi Lowes (84). Van der Mark (71) ecc. La strada è ancora lunga ma solo un miracolo tiene ancora aperta la lotta per il titolo. L’atteso bis di Davies in Gara due domani è la condizione per sperare ancora. E, si sa, la speranza è l’ultima a morire.

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