I trucchi del mestiere 4: superare i problemi

Pedrosa tira giu hayden

Abbiamo iniziato con i segreti del controllo in piega, poi siamo passati ai trucchi del mestiere, e alla fine quelli per una staccata perfetta. Questa volta andiamo avanti con i segreti per reagire al meglio davanti ai problemi imprevisti in gara. Ovvero tutte quelle situazioni in cui bisogna saperci "mettere una pezza".
Tanto per capirci cose come quelle con le quali quest'anno i vari Valentino Rossi, Dani Pedrosa o Nicky Hayden stanno lottando per far andare al meglio le loro moto.
Se nelle scorse puntate abbiamo parlato di cose simili nei "trucchi del mestiere", questa volta però affrontiamo la cosa non direttamente sotto il punto di vista di una componente tecnica di gestione della moto.
Del resto la differenza tra un pilota ed un grande campione è questa: il sapere risolvere qualsiasi problema!

Carlos Checa: "Abbiamo sempre qualche limitazione con la moto. Non sempre fa esattamente quello che vogliamo. Quest'anno (nel 2002, a quando risale l'intervista), per esempio abbiamo problemi con l'eccesso grip sul posteriore che spinge la moto verso l'esterno, invece di lasciare derapare la gomme posteriore. E' fondamente capire il limite della moto e proprio. Per esempio, se vedete che state perdendo grip, dovrete spostare velocemente il peso e caricare maggiormente la ruota che ne ha bisogno. E perfino quando tutto va bene, in una gara la moto ed i pneumatici continuano a cambiare il loro comportamento e tu devi continuare ad adattare il tuo a quei cambiamenti."

Gerry McCoy: "Non ho mai tempo di pensare. Bisogna essere sempre in grado di fare il nostro lavoro con quel che abbiamo disponibile al momento. Una volta mi si è rotto uno scarico e ho continato a girare come se non fosse accaduto nulla. Del resto che cosa avrei potuto farci? La cosa più importante è non pensare i problemi che avete. Abbassare la testa e dare il gas!".

Roberts: "Se non hai le motivazioni, sei sempre capace di trovare qualcosa che non ha funzionato come dovrebbe. Questo anno (2002), per esempio, stiamo cercando di stare all'altezza di Rossi ed Ukawa, e questo non è per niente divertente. Le uniche volte che ricordo di aver avuto una moto senza alcun tipo di problema sono in Australia nel 2000 ed in Malesia nel 1999, quando vinsi il mio primo GP. A Phillip Island avevo creato un enorme vantaggio sugli altri, ed improvvisamente si disintegrò il mio pneumatico posteriore.
A Sepang la mia moto era fenomenale e la messa a punto era perfetta. Ma se uno volesse trovare delle scuse per i fallimenti o dei problemi che lo hanno rallentato, lo può fare praticamente in qualsiasi gara!
".

Rossi: "Non ho mai avuto problemi con "cambiamenti della moto o qualcosa di simile", ma invece mi è capitato di dover subire delle perdite di potenza qualche volta. Come si risolve a quelle situazioni? Lo si può fare solo aprendo il gas leggermente in anticipo. E facendo il meglio possibile per il resto della gara, per poi attendendere di passare sotto la bandiera a scacchi conquistando il maggior numero possibile di punti.
Per esempio, l'anno scorso (nel 2001) a Le Mans, la moto tendeva a spegnersi ogni volta che passavo sulla linea del traguardo e lo ha fatto per tutta la gara. Queste sono situazioni che bisogna accettare e dove non si può fare nulla. Se non limitare i danni."

E per finire, anche questa volta vi regaliamo un bel video: una veloce carrellata delle più belle immagini della MotoGP nel 2002, anno di queste interviste. Quando le 4T erano agli albori e anche l'elettronica rimaneva un particolare piuttosto sconosciuto: e basta vedere nelle immagini quanto si "muovono" le moto per capire la differenza con oggi!
Quasi un peccato sembrerebbe...

via | Moto22

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