Pagelle MotoGP Austin: Marquez conquista l’America, Rossi leader del mondiale

Le Pagelle del Gran Premio delle Americhe, 3a prova del Campionato del Mondo MotoGP 2017

Pagelle MotoGP Austin 2017 - Di seguito le nostre pagelle del Gran Premio delle Americhe della classe regina.

LA CORSA: voto 9+ Gli italiani conquistano l’America con Fenati che ad Austin fa il bis in Moto3 dopo un anno, con il tris stagionale di Morbidelli in Moto2, con Rossi nuovo leader in MotoGP. Sugli altari, Marquez. Nella polvere Vinales. Gode (per ora) Valentino brandendo come una spada lo scettro del comando. Il Motomondiale (tutto) si infiamma. Si riparte da Jerez. La strada è lunga e… polverosa. Per tutti.

MARQUEZ: voto 10. Il catalano della Honda (voto 10) torna a sorridere con un perentorio trionfo annunciato che chiude una lunga astinenza dalla vittoria. Padrone di Austin dopo cinque centri consecutivi e cinque pole. Padrone anche del mondiale? La rincorsa per il titolo è partita. Per Marc “double-face”, cicala&formica, niente è impossibile. E’ (ancora) lui l’uomo da battere!

ROSSI: voto 9+. Terzo podio consecutivo, terza gara “intelligente”, ennesima dimostrazione di saper contestualizzare le situazioni con il massimo vantaggio. Non il più “veloce” ma il più “regolare”: il pacchetto più equilibrato. Così l’inossidabile pesarese della Yamaha (voto 10+) sbarca in Europa con la corona virtuale del campionato. Una “sorpresa”... annunciata. Podio numero 224. Titolo numero 10 non più una chimera?

VINALES: voto 3. Il “cannibale” perde i denti nelle buche di Austin rovinando al secondo giro nella polvere con un errore che gli toglie l’aureola dell’imbattibilità riportandolo fra gli... “umani”. Anche gli dei cadono. Chi sbaglia paga. Una lezione salutare o un segnale d’allarme?

PEDROSA: voto 7- Lo spagnolino della Honda si aggrappa al terzo gradino del podio ma è il contentino del primo dei battuti. Dani guida bene, ci prova ma non è lui il terzo incomodo: solo un comprimario (di lusso) fra i mattatori Marquez e Rossi (e Vinales). Non è lui che fa la differenza. Non è lui che fa la differenza.

CRUTCHLOW: voto 8 A ridosso del podio, alle spalle dell’ufficiale Pedrosa e davanti al rookie d’assalto Zarco, Cal è quinto in classifica proprio davanti a Dani e a un punticino da Dovizioso. Profumo di podio?

ZARCO: voto 7+ Il francesino conferma il suo potenziale e anche di più cercando la gloria nell’arrembaggio su Rossi. Una massa azzardata pagata dall’incolpevole pesarese con la penalizzazione di 3 decimi, qui ancor più ridicoli. Podio in Europa?

DOVIZIOSO: voto 6- Il forlivese della Ducati (voto 6-) si guadagna il titolo di primo ducatista in pista ma con l’abisso di 14 secondi di gap. Unica (doppia) soddisfazione: Iannone è dietro. Anche Petrucci e… Lorenzo. Poca cosa. Riso amaro.

LORENZO: voto 4- Il maiorchino è ancora un pesce fuor d’acqua, entra per un pelo nella top ten (nono davanti a Miller) con un gap da macigno: + 17,979. Meglio del buio d’Argentina, ma non è un raggio di sole. Un’altra giornata amara per Jorge e per Borgo Panigale. Da dimenticare. In Europa la riscossa?

IANNONE: voto 6+ Taglia il traguardo settimo su una Suzuki (voto 7+) non facile ma che merita di più. Poco? Meglio di niente, con l’Andrea abruzzese davanti ai ducatisti Petrucci e Lorenzo e a un secondo poco più dal “nemico” Dovizioso. Ma il podio è una chimera.

APRILIA: voto nc. Disastro (annunciato). O si svolta o si perisce!

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