Valentino Rossi: "Primo in campionato? Una sorpresa"

Il dottore al termine della gara: "Questa moto ha potenziale. E' servito tempo a me e alla squadra per capire questa moto"

RIO HONDO, ARGENTINA - APRIL 09:  Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP speaks during the press conference at the end of the MotoGP race during the MotoGp of Argentina - Race on April 9, 2017 in Rio Hondo, Argentina.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)


Ne Maverick Vinales, ne tantomeno Marc Marquez. In testa al campionato mondiale MotoGp dopo tre corse c'è Valentino Rossi. Pura utopia se lo avessero detto prima dell'inizio del campionato considerando gli enormi problemi dell'italiano nell'entrare in sintonia con la Yamaha M1 2017. Ed invece, dopo due gare sofferte a Losail e a Termas de Rio Hondo, con tanti problemi nelle prove libere risolti poi solo durante la corsa, ad Austin finalmente un week-end pulito, chiaro, netto.

Una costanza che ha premiato il Dottore, veloce ma non abbastanza per lottare con Marc Marquez, ma comunque in grado di superare Pedrosa in seconda posizione, nonostante una penalità di tre decimi dovuta ad un contatto con Zarco che lo aveva portato a tagliare la curva 4 ad Austin guadagnando però terreno,

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Se mi avessero detto che sarei stato in testa al campionato mondiale dopo tre gare non ci avrei creduto" ha riferito il Dottore a fine gara "E' stata una sorpresa per molti, ma sopratutto per me. Purtroppo ci abbiamo messo un po' troppo tempo a capire questa moto, sia io nel modo di guidarlo che la mia squadra nel sistemarla. Però questa moto ha un grande potenziale e riesco ad essere molto efficace fino alla fine della gara, e questo mi permette di spingere fino in fondo.” Valentino ha poi analizzato la corsa:

“E’ andata come mi aspettavo, con un Marquez più veloce di tutti gli altri. Poi Vinales è caduto ed allora mi son dovuto battere con le Honda. Sono contento però, perché nonostante avessi qualche problema di troppo all'anteriore, riuscivo a guidare bene la moto ed alla fine avevo quello spunto in più che mi ha fatto conquistare il secondo posto”.

Dopo le prime tre tappe, ora si torna in Europa, a Jerez de la Frontera: “In Spagna ho vinto lo scorso anno. E’ una pista che mi piace, come mi piace Le Mans, il Mugello e Assen. Sono tutte piste buone per me. Certo, con Marquez e Vinales sarà dura, però noi ci godiamo il momento”.

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