Norton Manx: all'asta una 350 cc del 1961

Norton Manx, una delle moto da corsa più celebri e vincenti del XX secolo: domenica 23 aprile verrà battuto all'asta un esemplare 350 cc del 1961

Probabilmente una delle moto da corsa più famose e longeve del XX secolo, la Norton Manx è uno di quei mezzi a due ruote che fanno palpitare il cuore di ogni appassionato. Nata nel 1936 con il nome di Manx Gran Prix in onore della celebre gara stradale che si corre ancora oggi sull'Isola di Man, questa monocilindrica a 4T è uno dei più iconici simboli del motorismo sportivo inglese.

Le prime versioni anteguerra erano essenzialmente derivate dalla stradale Norton International: è tuttavia dopo il secondo conflitto mondiale che inizia la storia di quella che verrà chiamata semplicemente Manx, una delle motociclette più vittoriose di tutto il '900.

Nel 1946, in pieno clima di ricostruzione di un'Inghilterra dilaniata dalle bombe tedesche, fece il suo debutto questa nuova monocilindrica che ereditava molto dalla sua progenitrice: disponibile nelle cilindrate di 350 e 500, la Manx era caratterizzata dal raffreddamento ad aria e dalla distribuzione SOHC monoalbero a camme in testa.

A distinguere la moto postbellica dalla sua antenata era principalmente la forcella anteriore telescopica Roadholder: nel 1949 arrivò anche la distribuzione DOHC con la testata bialbero.

Bisogna tuttavia aspettare il 1950 per assistere all'introduzione di quell'innovazione che renderà così vincente ed efficace questa racer d'Oltremanica: è proprio allo scoccare del mezzo secolo che arriva il leggendario telaio Featherbed, il letto di piume progettato dai fratelli Rex e Cromie McCandless specificatamente per Norton.

Il nuovo rivoluzionario chassis permise di estendere ulteriormente la vita agonistica di una delle moto da corsa più longeve di sempre: portato al debutto da Geoff Duke a Blandford, il Featherbed rimase immutato praticamente fino al 1963, quando il marchio britannico terminò (almeno a livello ufficiale) la produzione della Manx.

Un'altra innovazione arrivò nel 1954, quando i monocilindrici da 350 e 500 cc furono rivisti nelle quote e parzialmente riprogettati con un rapporto alessaggio/corsa pressoché quadro: migliorarono sia le prestazioni che l'affidabilità, permettendo alla Manx di correre e vincere per altri 15 anni.

Risale infatti al 1969 l'ultima vittoria di questa prodigiosa motocicletta: approfittando dell'assenza di Giacomo Agostini e della sua MV Agusta, Godfrey Nash riuscì a vincere il GP di Jugoslavia sul circuito di Abbazia, regalando così alla Norton quello che ad oggi è il suo ultimo successo nel Motomondiale.

Per molto tempo, dunque, la vecchia monoclindrica inglese riuscì a farsi valere anche contro le potentissime plurifrazionate italiane e giapponesi: impressionante pensare che praticamente in concomitanza con l'ultima vittoria della Manx iniziavano a comparire sulle piste di tutto il Mondo le ronzanti due tempi nipponiche, moto che a guardarle oggi sembrano di un'era diversa.

Anzi, lo sono.

Quella che vedete in queste foto è un esemplare del 1961, quindi una delle ultime Manx prodotte direttamente dalla Norton: è una 350 cc, equipaggiata con il telaio Featherbed e con un propulsore a doppio albero a camme in testa. Uscì di fabbrica il 21 agosto 1961 e venne acquistata da Reg Dearden, pilota e preparatore che fu anche sponsor di campioni come Geoff Duke e Gary Hocking.

Altre caratteristiche tecniche degne di nota sono le bielle in titanio, la trasmissione primaria a cinghia, il cambio a 6 marce Quaife, il carburatore singolo Gardner, il freno a disco anteriore Lockheed e gli ammortizzatori Falcon. Pensate: dopo 56 anni i numeri di matricola del propulsore e del telaio coincidono ancora!

Questa moto è in vendita, e verrà battuta all'asta domenica 23 Aprile da Bonhams, alla Spring Stafford Sale: il prezzo stimato è compreso tra le 17.000 e le 20.000 sterline.

Qui potete trovare la scheda completa del lotto.

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