Rainey: "Viñales mi somiglia". E dona il casco a Marquez

Ad Austin il tre volte Campione del Mondo statunitense e Marc Marquez si sono scambiati i caschi. Secondo Rainey, Maverick Viñales ha uno stile di guida simile a quello che lui aveva con la mitica Yamaha YZR500

marquez_rainey-1.jpg

Il Motomondiale sbarca negli USA, e come ad ogni appuntamento statunitense della MotoGP sono presenti un gran numero di leggendari Campioni del Mondo a stelle strisce. Uno di questi è Wayne Rainey, tre volte iridato con la Yamaha (1990-1991-1992) e ora dirigente del campionato d'Oltreoceano MotoAmerica.

Ad Austin l'americano ha incontrato Marc Marquez, e assieme al pilota spagnolo della Honda è stato protagonista di un gradevole siparietto patrocinato dallo sponsor Shoei, che ha visto i due scambiarsi i rispettivi caschi: Wayne ha donato il suo a Marc, autografandoglielo e augurandogli buona fortuna.

marquez_rainey-2.jpg

Intervistato dalla testata spagnola AS, il leggendario pilota statunitense ha anche fatto un'analisi della stagione in corso, che vede un Maverick Viñales in gran spolvero e un Marquez in difficoltà: l'ultima volta che un pilota dei Tre Diapason aveva vinto le prime due gare di campionato era il 1990, e a guidare quella YZR 500 c'era proprio Rainey.

"Sono passati 27 anni... (ride) Non sapevo molto di Maverick prima che arrivasse in MotoGP, però sin dal primo momento in cui è salito sulla Suzuki ho potuto notare il suo talento speciale. Ora è con Yamaha, un'ottima moto che va molto forte. Credo che il suo stile di guida assomigli a quello che avevo io, la sua maniera di frenare, il suo modo di entrare in piega frenando, la percorrenza in curva... io facevo lo stesso con la Yamaha 500. E' molto diverso da Marquez, che frena molto forte e carica molto l'avantreno. Mack ha capito bene come si fa a sfruttare la Yamaha"

Rainey, insomma, concorda con il suo eterno "nemico" Kevin Schwantz, che vede una certa somiglianza tra la loro rivalità in pista e quella che intercorre tra Marquez e Viñales. Maverick è il prossimo Rainey?

"Vedremo, prima deve vincere ancora un po' di gare. Yamaha ha una moto molto buona e ingegneri molto validi che sanno dove mettere le mani per svilupparla. Maverick non avrà problemi, per ora la sensazione è che è un pilota che commette pochi errori e questa è la chiave per vincere questo campionato, perché la regolarità e la costanza sono il modo migliore di vincere il titolo"

Un dominio di spagnoli, con l'eccezione di un eterno Valentino Rossi che, nonostante l'età, è sempre lì. Lorenzo, invece, arranca con la Ducati...

"E' difficile giudicare la situazione di Lorenzo in Ducati, credo che lui sia un pilota tecnicamente molto sensibile e che la Desmosedici non gli abbia dato ancora buone sensazioni, almeno per il momento. La Ducati è una sfida per Jorge, dopo anni passati sulla Yamaha: lui ha un modo di guidare particolare, è molto tecnico. A mio parere ricorda molto Cadalora, che quando la moto era forte o lui la sentiva forte, andava forte. Ma è una sensazione che non capita spesso, e quando non succede è il pilota che deve colmare la differenza. Stoner riusciva a guidare bene la Ducati, e l'unico pilota che potrebbe fare altrettanto è Marquez, che secondo me ha uno stile adatto a quella moto"

"Rossi, dal canto suo, non è lontano: se gli avversari commettono errori o hanno infortuni, Rossi può tornare ad essere campione. Fin dal mercoledì lui pensa solo alla domenica, non a fare la pole... vuole essere pronto per la gara"

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO