Supersport: lettera di Lorini "Smith troppo penalizzato"

"Il Ride Through è stato comunicato quando mancavano meno di cinque giri alla fine, Kyle poteva concludere come era suo diritto la gara e poi, eventualmente vedersi comminata una penalizzazione in secondi"

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Il fine settimana di Buriram del World Superbike ha mostrato due gare non del tutto esaltanti per quanto riguarda la classe regina. Di contro, la classe Supersport ha portato alla vittoria di Federico Caricasulo in una corsa a tratti decisamente divertente e incerta. Sicuramente a vivacizzare la gara ci ha pensato Kyle Smith. Il portacolori del team Lorini, per tutto il week end, ha mostrato una guida esaltante, di traverso, talvolta incline all'errore.

Già, peccato che lo stesso Smith sia stato poi fermato con una bandiera nera a seguito di un ride through non scontato. Come non bastasse, lo stesso pilota Honda Lorini ha, in qualche modo, aiutato Caricasulo, superando l'idolo locale Kraisart e mettendo tra lui e l'italiano quello spazio che ha permesso una vittoria agevola al pilota Yamaha.

Una squalifica che, a distanza di giorni, non è ancora andata giù al team Lorini che ha scritto una lettera aperta mostrando il proprio punto di vista.

"Cari amici, tifosi, addetti ai lavori, a qualche giorno di distanza dai fatti del Thai Round del Mondiale Supersport a Buriram e dopo la solidarietà ricevuta, voglio ringraziare con queste poche righe tutti coloro che ci stanno spronando dicendo loro che il nostro lavoro continuerà all’insegna dell’umiltà e dell’impegno come sempre è stato, nella consapevolezza di avere quest’anno più che mai, la possibilità tecnica, unita alle doti velocistiche ed umane dei nostri piloti, di raccogliere e dare ai nostri tifosi le soddisfazioni che noi e tutti meritiamo.

A Buriram il nostro pilota, Kyle Smith, è stato a nostro avviso in maniera del tutto ingiustificata escluso dalla classifica, dopo esser stato protagonista di una gara bellissima. Veloce e, suo malgrado, sfortunata, perché conclusasi con l’esclusione del pilota dalla classifica con l’esposizione della bandiera nera. Nella fattispecie Smith, protagonista in pista di un eccellente gara, è stato oggetto di una serie di penalizzazioni forse unica nella storia del motociclismo, senza che, a mio avviso, vedendo le riprese televisive e sentendo il mio pilota, ce ne fossero stati gli estremi.

Ma oltre a questo, quello che non abbiamo compreso è perché sia stata esposta la bandiera nera a Kyle quando avrebbe potuto, visto che il Ride Through è stato comunicato quando mancavano meno di cinque giri alla fine, concludere come era suo diritto la gara e, poi, eventualmente vedersi comminata una penalizzazione in secondi, così come esplicitamente prevede l’art. 1.19 del Regolamento Internazionale. Una decisione, anche quella della penalizzazione in secondi, che comunque non avremmo condiviso, ma che avremmo rispettato, nei termini del regolamento. Ma la decisione di escluderci dalla gara ci penalizza oltremodo e, delle motivazioni che sono state alla base di questa scelta (bandiera nera invece che penalizzazione in secondi), non potendo fare ricorso contro tale decisione, abbiamo chiesto lumi direttamente alla Federazione Internazionale, dalla quale ci attendiamo una risposta.

Di fatto il pilota, che in quel momento era al secondo posto, è stato privato del diritto di veder concludere la sua gara, di probabili punti in campionato, del giro più veloce e dei relativi premi, con un evidente danno di immagine ed economico. Quello a cui più teniamo però, nel nostro piccolo, è la valorizzazione e la tutela di un pilota, come Kyle Smith, che ha dimostrato di avere grandi doti tecniche e di velocità, il cui talento non si dovrebbe reprimere, ma valorizzare. Così come a nostro modestissimo avviso, andrebbero valorizzati gli sforzi di strutture che, come la nostra, con una gestione oculata, comunica al mondo del motociclismo e, soprattutto agli appassionati, che nulla è impossibile quando c’è la passione, quel “piccolo” di necessaria competenza e, soprattutto, l’abilità di grandi piloti.

Situazioni che rendono onore allo sport, anche ad uno sport come il motociclismo, che fa dell’immagine uno dei punti cardine da valorizzare, ma che deve vivere anche di imprese, di uomini, di piccoli eroi che vogliono crescere e diventare grandi e che hanno tutto il diritto di poter coronare questo sogno. Ancora grazie amici sportivi e tifosi del Gemar Team Lorini per esserci vicini, perché il nostro sogno è vincere il Mondiale e per farlo ci serve la sportività di tutti, nessuno escluso, ed il vostro incitamento”.

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