Ducati-Lorenzo: "Un progetto che guarda al titolo 2018"

"L'obbiettivo per quest'anno è quello di trovare la costanza per giocarsi il podio su tutte le piste: nel 2018 si punterà al bersaglio importante". A dirlo è Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo del team in Rosso

BRNO, CZECH REPUBLIC - AUGUST 19:  Paolo Ciabatti of Italy and Ducati Team   looks on during the press conference during the MotoGp of Czech Republic - Free Practice at Brno Circuit on August 19, 2016 in Brno, Czech Republic.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

C'è chi dice che nell'Inverno 2015-2016 la Ducati, che stava cercando un pilota per potersi candidare seriamente al Titolo Mondiale, avesse valutato anche l'opzione Maverick Viñales: strappare alla Suzuki il giovane fenomeno di Figueres sarebbe costato certamente meno dei 12 milioni necessari a convincere Jorge Lorenzo a lasciare la Yamaha.

Che Maverick fosse veloce si era capito già vedendolo guidare la GSX-RR, che fosse così forte forse è stata probabilmente una sorpresa per la maggior parte degli addetti ai lavori: vero che i test sono una cosa e le gare un'altra, ma lo spagnolo ha letteralmente dominato la pre-stagione mostrando un feeling davvero pazzesco con la sua nuova moto, la Yamaha M1.

Alla fine, come si sa, in Ducati scelsero Jorge Lorenzo, che con Gigi Dall'Igna aveva già lavorato prima in Derbi e poi in Aprilia. Con il senno di poi, che si siano un po' pentiti a Borgo Panigale?

"Assolutamente no. Era già chiaro l'anno scorso che Maverick fosse velocissimo, questo si sapeva. Ora ha mostrato che può essere così veloce in modo costante, questo sì che ci ha sorpresi in molti: che fosse veloce sul giro secco, lo sapevamo bene. Noi siamo convinti della scelta che abbiamo fatto in Ducati, e siamo contenti"

A parlare così ai microfoni di Marca è Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati, che di dice consapevole delle difficoltà che Jorge e il team in Rosso hanno incontrato quest'inverno, ma altrettanto sicuro che con la determinazione e il duro lavoro il matrimonio Lorenzo-Ducati potrà portare i risultati sperati.

"E' chiaro che i suoi e i nostri obbiettivi sono molto ambiziosi. Altrimenti non avremmo scelto lui... Il fatto di aver incontrato delle difficoltà ovviamente non ci rende felici, ma sappiamo quali sono le aeree in cui dobbiamo lavorare e Jorge è molto determinato nel voler migliorare questi aspetti. E' un pilota che spinge al 100% quando la moto va bene, prima di ciò preferisce dedicarsi ad mettere tutto a punto"

Come già affermato pubblicamente dallo stesso Lorenzo e anche dal Direttore Generale Gigi Dall'Igna, è improbabile che il binomio italo-spagnolo possa lottare già quest'anno per il titolo: l'obbiettivo è più a lungo termine, giocarsi il podio nel 2017 per poi puntare al "bottino grosso" nel 2018.

"Come abbiamo detto alla presentazione, l'obbiettivo non è vincere il Mondiale quest'anno, anche se faremo il possibile per giocarcela. Il target è lottare per il podio in tutte le gare, ma pensiamo più in ottica 2018, il nostro progetto è più a lungo termine. Quest'anno non deve essere un'ossessione, ora l'obbiettivo è migliorare la moto nelle aeree in cui non siamo ancora riusciti a farlo"

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