SBK Thailandia, per Ducati il bicchiere è mezzo pieno

Veri e propri protagonisti dell'intera gara, Melandri e Davies non sono però riusciti ad insidiare le Kawasaki di Jonathan Rea e Tom Sykes

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Non è facilissimo fare un bilancio del sabato thailandese del team Ducati Aruba.it: da un lato ci sono due risultati eccellenti, ottenuti dopo una gara corsa sempre nelle prime posizioni e con tempi sul giro vicinissimi a quelli del vincitore Jonathan Rea.

Dall'altra c'è sicuramente un po' di delusione, la consapevolezza che, nonostante ci sia decisamente di che gioire, si poteva fare addirittura meglio: sia per Chaz Davies che per Marco Melandri la prima manche di Buriram ha un sapore agrodolce.

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Il primo, dopo uno start non perfetto dalla 5^ piazza, è rimasto un po' invischiato nel mucchio dei partenti: Chaz ha sofferto in particolare il "tappo" costituito dalla Kawasaki di Tom Sykes, visivamente più lento ma molto ostico da sorpassare per il gallese della Ducati. Alla fine, dopo una bella rimonta, Davies è riuscito a conquistare la seconda posizione dietro al vittorioso Rea: un ottimo epilogo, ma il rammarico di non essere riuscito ad andare a prendere il suo rivale Numero 1 c'è sicuramente.

"Speravo di poter fare di più, ma in gara mi sono subito reso conto che anche un secondo posto non sarebbe stato facile da conseguire. Soffrivamo un po’, specialmente nei primi due settori, cosa che mi ha sorpreso. Non è stato facile passare Sykes e Marco, ci è voluto del tempo. Ragionando in ottica campionato, lo scorso anno avevamo molti più punti da recuperare in classifica a questo punto della stagione. La costanza di prestazioni è fondamentale in questo momento, dobbiamo essere realistici. Guardando il lato positivo, questo è miglior risultato mio e di Ducati a Buriram, una pista non facile per noi"

Anche per il suo compagno di squadra, scattato dalla terza casella e portatosi subito in seconda posizione dopo la partenza, il buon risultato di Buriram finisce per "bruciare" parecchio: Marco ha corso una gara superba nonostante alcuni problemi in frenata, ma dopo essere stato passato dal team-mate Davies si è purtroppo fatto "fregare" anche dal suo inseguitore in verde Tom Sykes, che gli ha soffiato il podio sotto in naso a una manciata di metri dal traguardo.

"La gara è stata dura a causa del caldo, ma fisicamente ero a posto. All'inizio ho spinto al massimo per non mollare Rea, riuscendo ad essere più aggressivo rispetto a Phillip Island, ma ci mancava ancora qualcosa. Purtroppo, col passare dei giri, abbiamo faticato in frenata. Nelle prove non sembrava un problema, ma è anche vero che non avevamo mai fatto un long-run. Questo ci ha reso difficile tenere un passo costante. Guardando al lato positivo, domani partiremo dalla pole position, cosa che potrebbe darci un vantaggio visto che i nostri avversari più diretti saranno in terza fila"

Domani, con le nuove regole a determinare la griglia di partenza della seconda manche, Melandri e Davies partiranno rispettivamente dalla 1^ e dall' 8^ posizione.

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