Ducati SuperSport 2017: prima prova

Diretta erede della mitica SS, ecco la nuova Ducati SuperSport M.Y. 2017, la sportiva italiana che - con i "giusti numeri" - sa appagare ogni tipo di motociclista. Anche sull'asfalto bagnato, questa nuova arma Ducati ha saputo affascinarci con il suo equilibrio e il suo carattere!

Il Salone di Colonia ha fatto da cornice al lancio di una moto che i ducatisti più sfegatati hanno richiesto da tempo a Borgo Panigale. Uno dei modelli rimasti nel cuore di italiani e non, è sicuramente la mitica Ducati SS, una bicilindrica che ha lasciato il segno sopratutto a partire dal 1988 con il motore da 904 cc e una ciclistica molto raffinata ed equilibrata che trasmetteva al pilota puro piacere di guida.

Ritornando a questi canoni ben azzeccati e "accontentando" le richieste degli appassionati, Ducati lancia a ottobre l'erede della SS, la nuova SuperSport 939 M.Y. 2017. Il look ricorda molto la gamma Panigale, con la quale la nuova SS è diretta cugina. Il motore infatti è il bicilindrico Testastretta 11° da 937cc, già presente sulla gamma Hypermotard, in grado di erogare 113 cavalli di potenza massima ed un valore di coppia pari a 96,7 Nm.

Immancabili i tre riding mode Sport, Touring e Urban e la dotazione ciclistica di altissimo livello, con ABS Bosch e una serie di optional molto appetitosi. Due le versioni, standard e la più sportiva S, nei due colori bianco e rosso. I prezzi partono da 12.990 € per la versione standard, passando per i 14.690 € per la Ducati 939 SuperSport S 2017 Red. Si arriva infine a 14.890 € per la Ducati 939 SuperSport S 2017 White.

La Guida

VOTO 8 prima prova

SuperSport bagnata, SuperSport fortunata! Se questo detto è vero, non potrà che avere successo la nuova nata della casa di Borgo Panigale. E già, perché il nostro test in Spagna si è svolto prevalentemente su pista bagnata, dove siamo entrati "indossando" le rain per testare la nuova SuperSport e le sue caratteristiche.

Con la SS del passato condivide solo il nome, questa moto si va ad inserire in un segmento che mancava in Ducati: nasce come moto per tutti i giorni, con una posizione di guida comoda e semimanubri rialzati per non caricare eccessivamente sui polsi. La sella è unica e lunga e anche la posizione del passeggero è comoda, con una giusta distanza sella-pedane.

La linea è filante, snella sul posteriore e con la carenatura anteriore che si rifà alla cugina Panigale. Grande cura è stata rivolta ai dettagli: la carenatura non ha bulloni a vista , il telaietto reggi strumentazione è perfettamente integrato con la moto ed è stato concepito come una continuazione della carenatura stessa anche come colorazione, una soluzione mai vista in precedenza che crea una grande armonia a livello visivo.

Siamo nei pressi di Siviglia, la mattina del test c'è un diluvio incessante. Ci aspettano 130 Km, non pochi se affrontati in condizioni estreme con asfalto scivolosissimo. Dall'organizzazione arriva l'OK, si parte! La mappa con cui mi approccio alla strada è la URBAN, la più docile delle tre. Il motore in questa mappa risulta molto dolce e ben gestibile, forse anche un po’ troppo, ma per cominciare a prendere confidenza con la moto (in queste condizioni) è la soluzione più sicura.

Curva dopo curva il feeling aumenta, la moto trasmette grande fiducia e comincio anche a divertirmi in questa condizione che ormai è diventata una sfida. L'ABS ed il traction control fanno perfettamente il loro lavoro, intervengono senza risultare troppo invasivi, con tagli dolci e controllabili. Decido di “osare” e passare direttamente alla mappa SPORT: la moto acquista la classica verve Ducati con una corposa spinta ai bassi. Nonostante ciò, la cosa che mi lascia stupefatto è la precisione della risposta del gas.

Continuo a girare in SPORT, il divertimento aumenta in totale sicurezza, anche grazie al gran lavoro degli pneumatici. Comoda la possibilità di alzare il plexiglass del cupolino semplicemente tirandolo verso l’alto per aumentare leggermente la protezione aereodinamica e parare gisuto qualche goccia d’acqua in più.

Arriviamo così in pista, sono completamente zuppo ma molto soddisfatto. Nel primo pomeriggio provo la versione S spogliata del “superfluo” (porta targa e specchietti) e con gli accessori della top di gamma: sospensioni Ohlins completamente regolabili, quick shift, copri sella posteriore e silenziatori Akrapovic, più altre chicche come copri forcellone e parafango anteriore in carbonio e tappi degli specchietti in ergal.

Dotazione fondamentale in questa giornata di pioggia, le gomme RAIN. Grazie a queste coperture, e ad una ciclistica molto ben bilanciata, in pista il comportamento della moto è veramente notevole. La SuperSport risulta estremamente facile ma efficace. L'assetto, rispetto ad una "vera" sportiva, è più morbido (setup impostato anche per permettere alle rain di lavorare al meglio).

Il cambio quick shift fuziona alla perfezione, dobbiamo fare solo attenzione a chiudere tutto il gas in scalata. Per il resto, una volta partiti dalla pit-lane, la frizione la possiamo anche dimenticare! Non possiamo certo forzare viste le condizioni dell'asfalto ma, nonostante tutto, la nuova SuperSport riesce a farci divertire e ci da un giusto assaggio delle sue capacità.

Molto bello il feeling che deriva dall'anteriore, con frenata decisa e sicura e un inserimento molto lineare. L'ottima sensibilità del gas ci permette di pennellare le curve senza far lavorare il DTC, sempre pronto ad intervenire. Dopo i turni in pista, nonostante le condizioni di bagnato estremo, ciò che più mi ha colpito di questa nuova Ducati SuperSport è stato il suo comfort: dopo due turni molto rigidi, il corpo e le braccia ne sono usciti ben rilassati e poco stressati.

Nel complesso, la nuova SS è una sportiva "quotidiana", una moto briosa e comoda con la quale passeggiare in compagnia della propria dolce metà e, all'occorrenza, consumare le saponette tra i cordoli di un bel circuito. Certo, non si può mica andare alla ricerca del "tempone", ma di sicuro questa SS saprà far divertire sia gli amatori che i più esperti. Meglio su fondo asciutto però!!!

Motore

Sotto la SuperSport 2017 batte il bicilindrico Ducati Testastretta 11° da 937 cm3 omologato Euro 4, con quattro valvole per cilindro, sistema ad aria secondaria, raffreddamento a liquido, rapporto di compressione di 12,6:1, misure di alesaggio e corsa rispettivamente di 94 e 67,5 mm. La potenza è pari a 113 CV a 9.000 giri/minuto, con una coppia massima di 96,7 Nm a 6.500 giri/minuto.

Ridisegnati carter e teste del bicilindrico Testastretta 11° per consentire al motore di essere parte integrante del telaio. Rispetto alle altre unità, questo propulsore riceve altre modifiche che riguardano i nuovi passaggi acqua all’interno delle teste e il cover alternatore dal disegno specifico per il montaggio del nuovo sensore marcia.

L'alimentazione utilizza corpi farfallati con diametro di 53 mm comandati da un sistema full Ride-by- Wire, con sistemi di controllo motore e di iniezione inediti per questa motorizzazione. L’impianto di scarico ha condotti da 54 mm di diametro esterno nel lay-out 2-1-2 con presilenziatore inferiore collegato ad un silenziatore laterale con due uscite sovrapposte molto compatto.

Cambio a sei rapporti predisposto per il quick-shift e frizione in bagno d'olio con sistema anti-saltellamento. La potenza è gestita da tre riding-mode: Sport, Touring e Urban. Il Riding Mode Sport consente alla SuperSport di esprimere tutto il suo potenziale su strada. Il motore eroga 113 CV con una risposta diretta del Ride-by- Wire all'apertura del gas, basso intervento del sistema DTC, livello 3, ABS Bosch a livello 2, con medio controllo del sollevamento del posteriore. Il DQS è acceso.

Il Riding Mode Touring garantisce il miglior bilanciamento tra prestazioni e comfort. Il motore fornisce la piena potenza (113 CV), con una risposta progressiva del Ride-by- Wire all'apertura del gas, intervento medio del sistema DTC (livello 4) e l’ABS Bosch a livello 3 per garantire il massimo controllo e stabilità in frenata. Il DQS è acceso.

Il Riding Mode Urban è pensato per superfici a scarsa aderenza. La potenza è limitata a 75 CV con una risposta progressiva del Ride-by- Wire all'apertura del gas, il DTC ha intervento ancora più consistente (livello 6) mentre l’ ABS Bosch mantiene il settaggio al livello 3. Il DQS è spento.

Elettronica

Immancabile anche su questo modello il Ducati Safety Pack (DSP) che comprende l'ABS 9 MP Bosch e il Ducati Traction Control (DTC). L'impianto Brembo viene gestito dall’ABS 9 MP Bosch a taratura multipla con sensore di pressione integrato e regolabile su 3 livelli in base al riding-mode selezionato.

Il DTC è in grado di rilevare e successivamente controllare il pattinamento della ruota posteriore, contribuendo ad aumentare le performance e la sicurezza attiva della moto.

Il DTC Ducati offre all'utente la possibilità di scegliere tra otto profili o livelli di sensibilità, ciascuno dei quali è programmato con un diverso valore di tolleranza allo slittamento. I livelli di DTC sono preimpostati da Ducati per ciascuno dei tre Riding Mode, ma possono essere personalizzati singolarmente e memorizzati.

Optional il raffinato Ducati Quick Shift (DQS), un sistema elettronico derivato dalle corse che permette di cambiare e scalare le marce senza l’utilizzo della frizione e senza chiudere il gas nel passaggio ad una marcia superiore. È composto di un microinterruttore bidirezionale integrato nel cinematismo della leva cambio che, in corrispondenza di ogni azionamento, invia un segnale alla centralina di controllo motore.

Il sistema agisce in modo distinto per cambiata e scalata, integrando l’azione su anticipo accensione e iniezione, nella fase “upshift”, con l’apertura controllata della valvola a farfalla (“blipping” automatico) quando si preme il pedale del cambio nel funzionamento in “downshift”.

Ciclistica

La struttura portante della nuova SuperSport è l’ultima evoluzione del telaio a traliccio, che prevede il motore come elemento strutturale della ciclistica. Il traliccio principale è infatti collegato alle teste dei cilindri, mentre a quella del cilindro verticale è invece fissato il telaietto posteriore reggi sella, sempre in acciaio.

Questa configurazione consente alla moto di contenere il peso in ordine di marcia in 210 Kg. Il reparto sospensioni si avvale di forcella e forcellone (monobraccio) regolabili. All'anteriore, la forcella Marzocchi da 43 mm è completamente regolabile nell’idraulica e nel precarico, mentre al posteriore il monoammortizzatore Sachs è regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione.

Nella versione S troviamo invece sospensioni pluriregolabili Öhlins, con forcella con steli da 48 mm di diametro e trattamento TiN per la massima scorrevolezza e, al posteriore, un monoammortizzatore Öhlins, completamente regolabile, con serbatoio del gas integrato.

La SuperSport monta cerchi in lega a tre razze con misure 3.50 x17 all'anteriore e da 5.50 x 17 al posteriore. Di serie le Pirelli Diablo Rosso III con misure rispettivamente 120/70 ZR 17 e 180/55 ZR 17 al posteriore. L'impianto frenante Brembo monta pinze radiali monoblocco M4-32 su dischi da 320 mm, azionate da una pompa radiale Brembo PR18/19 con serbatoio separato e leva regolabile.

Al posteriore, la SuperSport è dotata di un disco da 245 mm di diametro, su cui lavora una pinza Brembo a due pistoncini. Il tutto è gestito del raffinato ABS Bosch.

Pregi & Difetti

Piace

Carattere motore
Ciclistica equilibrata
Finiture

Non Piace

Gestione dei controlli elettronici poco intuitiva

Scheda Tecnica

Motore

Tipo Testastretta 11°, Bicilindrico a L, distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido
Cilindrata 937 cm³
Alesaggio per Corsa 94 x 67,5 mm
Compressione 12,6± 0.5 :1
Potenza 83,1 kW (113 CV) @ 9.000 giri/min
Coppia 96,7 Nm (9,86 kgm) @ 6.500 giri/min
Alimentazione Iniezione elettronica corpi farfallati diametro Æ 53 mm con sistema full Ride-by-Wire
Scarico Silenziatore in acciaio inossidabile, terminali separati in alluminio, catalizzatore e 2 sonde lambda

Trasmissione

Cambio 6 marce
Trasmissione primaria Ingranaggi a denti dritti; rapporto 1,84:1
Rapporti 1=37/15 2=30/17 3=28/20 4=26/22 5=24/23 6=23/24
Trasmissione secondaria Catena; pignone 15; corona 43
Frizione Multidisco in bagno d'olio con comando meccanico, sistema di asservimento ed antisaltellamento

Veicolo

Telaio Traliccio in tubi di acciaio fissato alle teste
Sospensione anteriore Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile
Ruota anteriore Fuse in lega leggera, 3 razze ad Y, 3,50" x 17"
Pneumatico anteriore Pirelli Diablo Rosso III 120/70 ZR17
Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore Sachs regolabile. Forcellone monobraccio in alluminio
Ruota posteriore Fuse in lega leggera, 3 razze ad Y, 5,50" x 17"
Pneumatico posteriore Pirelli Diablo Rosso III 180/55 ZR17
Escursione ruota anteriore 130 mm
Escursione ruota posteriore 144 mm
Freno anteriore 2 dischi semiflottanti da 320 mm, pinze Brembo monoblocco M4-32 ad attacco radiale a 4 pistoncini , pompa radiale con ABS di serie
Freno posteriore Disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini con ABS di serie
Cruscotto LCD display

Dimensioni e pesi

Peso a secco 184 kg
Peso in ordine di marcia 210 kg
Altezza sella 810 mm
Interasse 1478 mm
Inclinazione cannotto 24°
Avancorsa 91 mm
Capacità serbatoio carburante 16 l
Numero dei posti 2

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