Donald Trump incontra i vertici Harley-Davidson

Lo scorso giovedì i vertici aziendali della Casa di Milwaukee hanno fatto visita alla Casa Bianca per incontrare Donald Trump.

Dopo l’annullamento della visita del neo presidente degli Stati Uniti alla fabbrica di Milwaukee, e visto che il detto “se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna” appare quanto meno fuori luogo, potremmo dire che se Trump non va alla Harley-Davidson, la Harley-Davidson va da Trump. Lo scorso giovedì 2 febbraio infatti, cinque moto H-D hanno varcato i cancelli della Casa Bianca, guidate dai vertici dell’azienda americana.

Tra i biker spiccavano il CEO e Presidente di H-D Matt Levatich e Michelle Kumbier, Senior Vice President, che hanno incontrato Donald Trump e il suo vice Mike Pence. Trump ha parlato per 15 minuti e, dopo aver scherzato con i giornalisti e fotografi presenti che chiedevano al Presidente se volesse fare un giro su una delle moto, rispondendo a uno di loro “boy, would you like to see me fall off one of these?” (ragazzo, vuoi vedermi cadere da una di queste?), ha invitato i suoi ospiti per un pranzo, durante il quale ha definito Harley-Davidson “una vera icona americana”, ringraziando i vertici aziendali per costruire le loro moto negli Stati Uniti.

Questa visita segue le polemiche di alcuni giorni fa relative a una possibile visita del Presidente agli stabilimenti di Milwaukee nella mattinata di giovedì, poi annullata dopo le proteste di alcuni attivisti. Secondo quanto riferito da un comunicato H-D rilasciato martedì scorso, la visita non sarebbe stata neppure programmata e, citando testualmente, l’azienda ha dichiarato di “non avere o aver avuto nessuna visita in programma questa settimana in nessuno degli stabilimenti”, ma evidentemente la dirigenza aziendale ha optato per una soluzione “politically correct”.

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Anche perché forse qualcuno ha fatto ricordare ai vertici H-D che, piaccia o non piaccia come persona, Trump appartiene comunque allo stesso schieramento, quello repubblicano, di un certo Ronald Reagan che quasi 34 anni fa, nell’aprile del 1983 fu protagonista di un altro intervento protezionistico impopolare come l’aumento del 45% dei dazi doganali sulle moto giapponesi di grossa cilindrata, per salvare dalla bancarotta l’unica grande casa motociclistica americana superstite in attività all’epoca, la Harley-Davidson. Il 6 maggio del 1987 lo stesso Presidente fece visita agli stabilimenti H-D di York in Pennsylvania incontrando l’allora CEO di H-D Vaughn Beals (vedi ultima foto).

Altri Presidenti che visitarono la fabbrica durante il loro mandato furono George W. Bush e Bill Clinton. Dal canto suo Trump, pur non essendo un motociclista, è apparso numerose volte accanto a personaggi celebri legati in qualche modo al mondo Harley-Davidson. Nel 2012 visitò la Orange County Choppers di Paul Teutul, che per l’occasione fece costruire una custom bike con il suo nome. Diversi anni prima Trump partecipò all’inaugurazione dell’Harley-Davidson Cafe di New York, facendosi fotografare anche con l’attore e pugile Chuck Zito, che ha recitato nella serie TV Sons of Anarchy ed è stato fondatore e Presidente del charter di New York degli Hells Angels MC, dove è rimasto fino al 2005.

Nonostante le proteste quindi, è facile ipotizzare che in un futuro questa visita agli stabilimenti di Milwaukee prima o poi si farà.

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