BMW K1100 LT by JV Performances: Luxury Turbo!

Cosa c'è di sportivo e corsaiolo in una vecchia BMW K 1100 LT? Nulla. A meno che non gli si installi un turbocompressore e non la si trasformi in una drag bike, come hanno fatto quelli di JV Performances

BMW e Turbo: un binomio consolidatosi nel corso dei decenni, sin dal lancio della mitica 2002 Turbo prima e della M3 E30 poi, la leggendaria capostipite delle Serie 3 "con gli artigli".

Nel mezzo, inoltre, c'è stata anche la Formula 1: del quattro cilindri M12/13 (conosciuto anche come Megatron) vi abbiamo già parlato quando vi mostrammo la S1000RR turbizzata di Motokouture Motorcycles.

A differenza delle case giapponesi però, il brand dell'Elica non tentò mai -almeno in forma ufficiale- la strada della sovralimentazione: ciò non vuol dire, però, che qualche eclettico preparatore non abbia pensato di mettere una pezza laddove la casa bavarese non aveva avuto il coraggio di osare.

Tra questi c'è la famiglia Vuilleumier: il padre Jorge e il figlio Giorgo sono i proprietari di JV Performances, officina svizzera specializzata nell'elaborazione di moto BMW e muscle cars americane.

Dopo anni e anni passati a mettere mani sulle bicilindriche boxer della serie R, i due volevano provare a fare qualcosa di diverso, ad esempio con le K a quattro cilindri.

"Ho detto a mio padre hey, perchè non facciamo una drag bike con una di quelle moto?" racconta il figlio Giorgio "Potremmo partecipare a gare come la Glemseck 101 o Wheels&Waves".

Jorge non ci ha pensato troppo su, e non troppo tempo dopo i due si erano già procurati una BMW K1100 LT dei primi anni '90 sui iniziare a lavorare.

Il loro esemplare, però, era in condizioni affatto "da vetrina": rimasto esposto alle intemperie per un lungo periodo, era ben lontano dai suoi giorni migliori. Considerata la necessità di interventi radicali per ridurre il considerevole peso di 290 kg, si è deciso di ripartire da zero e fare tabula rasa: la K1100 LT è stata completamente smontata, riportata al nudo telaio. Ora sì che i Vuilleumier avevano mano libera.

Prima di fare qualsiasi altra modifica, si è intervenuti sulla ciclistica: le forcelle telescopiche originali della Luxury Tourer di Monaco sono state sostituite con l'avantreno completo di una Suzuki TL1000, la bicilindrica sportiva prodotta dalla casa di Hamamatsu a partire da metà anni '90. La V-Twin giapponese ha donato anche i semimanubri e l'impianto frenante anteriore a due dischi.

Al posteriore, invece, si è operato un trapianto a partire da un'altro modello del brand tedesco: piuttosto che lavorare sul forcellone della K1100, si è deciso di optare per un componente proveniente da una più moderna R1200. Il monobraccio della boxerona bavarese è stato modificato e allungato fino a 150 mm, per favorire la trazione nelle partenze in drag strip: si tratta ora di una struttura tubolare, che lascia scoperto il lungo albero di tramissione.

Per migliorare il comportamento della moto nelle accelerazioni più violente, il mono-ammortizzatore disassato della K1100 stock è stato rimpiazzato da uno sistemato in posizione centrale.

Sistemato il comparto telaistico, era giunta l'ora di occuparsi del propulsore: "Fin da subito la nostra intenzione è stata quella di ricorrere alla sovralimentazione, per cui abbiamo valutato le alternative: in garage avevamo un volumetrico roots e un turbo proveniente da una Mitsubishi".

Dopo alcune valutazioni tecniche si è deciso per la seconda soluzione: la K1100 sarebbe stata dotata di turbocompressore.

L'installazione del turbo si è però rivelata un po' più complessa del previsto, soprattutto perchè mancava lo spazio per posizionare in maniera discreta la grossa chiocciola dell'impianto di sovralimentazione: alla fine, Jorge ha deciso di sistemare il compressore tra il motore e la ruota posteriore, proprio dietro al mono-ammortizzatore.

Scarico e aspirazione sono stati ovviamente riprogettati da zero: il turbo respira attraverso un grosso filtro a cono che sbuca sotto la sella sul lato destro della moto, e libera i gas esausti tramite due cortissimi tubi che terminano nei pressi del codino. Per scaricare al meglio tutta la potenza addizionale è stata montata una ruota posteriore da 180, proveniente da una BMW K1200.

Via|Pipeburn

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