Honda CX500 Cafè Racer: la special di Brad

Molto interessante dal punto di vista tecnico, la Honda CX500 non ha però la bellezza tra i suoi punti di forza: un appassionato australiano l'ha trasformata in una cafè racer, ispirandosi a un vecchio lavoro di Wrenchmonkees

La Honda CX500 non è una moto particolarmente bella o prestazionale, e se non fosse per quel suo particolare schema tecnico difficilmente sarebbe rimasta così impressa nella memoria degli appassionati: tuttavia, il peculiare layout di questa creatura dell'Ala Dorata la rende molto affascinante, in quanto profondamente diversa dalle altre moto che sono uscite dai cancelli della casa di Tokyo.

Se poi consideriamo che Honda ne tirò fuori anche una versione sovralimentata con un turbocompressore, questo brutto anatroccolo assume una posto di rilievo nella gloriosa storia del più potente produttore giapponese di motociclette.

Dotata di un biclindrico trasversale da 496 cc,la CX500 adottava un'impostazione tecnica molto simile a quella delle Moto Guzzi che meglio conosciamo, quelle equipaggiate con lo storico V-Twin di 90°: tuttavia, rispetto alle moto di Mandello, la giapponese differiva per il raffreddamento a liquido e per un minore angolo tra i cilindri (80°). La trasmissione finale invece, proprio come sulle Guzzi, era a cardano.

Insomma, una moto tutt'altro che tradizionalista per la casa di Tokyo: è in questo suo essere "strana" che risiede il fascino che molti appassionati le riconoscono.

Considerato che la serie CX ebbe un discreto successo di mercato, sono parecchi gli esemplari ancora in circolazione. Anche dall'altra parte del Mondo, in Australia, dove un appassionato ha deciso di trasformare la sua Honda in una cafè racer: con il suo layout singolare questa giapponese da mezzolitro è un'ottima piattaforma per una special.

"Adoro le linee delle moto anni '70 e '80" ha detto Brad, il padrone della cafè racer che vedete nelle foto "La prima volta che ho visto le foto della CX500 di Wrenchmonkees qualche anno fa ho pensato subito che prima o poi anche io mi sarei messo al lavoro su una di queste moto. Quella special era bellissima!"

Brad non è il solo ad aver individuato in questa Honda la base perfetta per un lavoro di personalizzazione: sono molte le CX customizzate che si possono vedere gironzolando per il web. La cosa che salta all'occhio è che questa moto si presta ottimamente ad essere declinata negli stili più disparati: bobber, cafè racer, chopper, tracker, brat... in qualsiasi salsa la si faccia, la V-Twin di Tokyo garantisce ottimi risultati.

"Se sapete com'è fatta una CX500 originale, saprete che non è molto bella. Questo è il mio primo esperimento per quanto riguarda le moto, ma fortunatamente mentre stavo cercando un esemplare da acquistare mi sono procurato anche pezzi e parti speciali per customizzarlo" ha raccontato Brad "Così, quando ho trovato la moto che cercavo, mi sono gettato a capofitto in questo lavoro".

Egli voleva a tutti i costi un esemplare "vergine", totalmente originale e ben tenuto, per cui la ricerca non è stata proprio semplice: "Ci sono voluti 18 mesi, ma alla fine ne ho trovata una a Brisbane. Non mi sarei fatto Newcastle-Brisbane e ritorno per tornare alla base a mani vuote". 800 km dopo, la CX era a casa di Brad.

La prima operazione è stata risistemare i manubri per ottenere una posizione di guida più sportiva, perchè la CX500 stock ha un'impostazione piuttosto turistica. Poi è stato il turno della componentistica: specchietti, accessori, strumentazione, leve... uno dei problemi principali è stato quello di occultare a dovere l'impianto l'elettrico, per avere una linea pulita e minimalista.

Imperativo, per Brad, era anche eliminare tutte le cromature: "Le odio, non mi piacciono affatto. Me ne sono liberato dipingendo tutto in nero satinato!" ha scherzato. Il risultato finale è quello che potete ammirare negli scatti che vi proponiamo: un brutto anatroccolo trasformatosi in cigno!

Via|Throttleroll

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