Hesketh Sonnet, la bicilindrica inglese da 2200 cc!

Dopo la Norton V4 e la Ariel Ace R, il motociclismo inglese sforna un nuovo gioiello: è la Hesketh Sonnet, una poderosa cafè racer bicilindrica da ben 2200 cc di cilindrata

Gli ultimi mesi sembrano essere davvero un periodo di rinascita per il motociclismo inglese, che da un po' di tempo a questa parte ci ha riservato delle gradite sorprese. A inizio novembre vi abbiamo parlato della Ariel Ace R, esclusivissima supernaked artiginale made in UK che sposta in alto l'asticella delle prestazioni (e del prezzo!) delle maxi-nude.

Un paio di settimane dopo è stata presentata invece la splendida Norton V4, una supersportiva senza compromessi che segna il ritorno del leggendario brand britannico nel settore delle hypersport stradali.

Ora è arrivata invece la volta di una bicilindrica, e che bicilindrica: la Hesketh Sonnet, una cafè racer britannica davvero molto molto particolare.

Agli appassionati di Motorsport e in particolare di gare automobilistiche, questo nome non dovrebbe suonare affatto nuovo: Hesketh Racing era la scuderia, fondata da Lord Alexander Hesketh, con cui James Hunt debuttò in Formula 1 nel 1974.

Figlia di Harvey Postlethwaite (passato successivamente in Ferrari, dove avrebbe progettato le 126 C2 e C3 vittoriose nel Campionato Costruttori 1982-1983) la Hesketh 308 motorizzata Cosworth riuscì a portare a casa una vittoria (Olanda 1975) e un quarto posto finale nello stesso anno.

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Alla fine degli anni '70, il Lord Hesketh decise di iniziare la sua avventura nel motociclismo, con quella che avrebbe dovuto diventare la "Rolls-Royce delle moto": la fortuna non girò però dalla parte del nobile inglese e la Hesketh Motorcycles andò incontro a trascorsi non propriamente felici.

Negli ultimi anni, però, il marchio è stato rilevato e la produzione (rigorosamente in serie limitata) è stata riavviata: l'ultima nata in casa Hesketh è la Sonnet, una muscolosa V-Twin in stile retrò che dovrebbe andare in produzione nella primavera del 2017.

Con un prezzo di circa 30.000 euro, la Sonnet non sarà certo un prodotto a buon mercato, ma la dotazione e la cura artigianale con cui è realizzata rendono giustificata anche una simile somma di denaro.

Il cuore di questa cafè racer è sicuramente il suo imponente propulsore bicilindrico: con una V di 56° e il caro vecchio raffreddamento a liquido, questo big twin eroga una potenza di ben 145 cv a 6000 giri, grazie all'impressionante cilindrata di 2163 cc.

L'enorme cubatura fa si che i 210 Nm di coppia massima siano disponibili già a 3000 rpm: un tiro da strappare le braccia...

Le prestazioni sono un po' limitate dal notevole peso, che non è certo quello di una libellula: sulla bilancia la Sonnet paga ben 235 kg a secco, dato che si traduce nella velocità massima (non certo esorbitante, vista la potenza) di 230 km/h.

La mole della Hesketh è tenuta a freno da un impianto Brembo che conta su due dischi anteriori da 320 mm, ed è sostenuta da sospensioni K-Tech completamente regolabili.

Le ruote, invece, sono delle BST in carbonio che vestono pneumatici Avon 2D Ultra Sport.

A stupire, oltre che l'impressionante scheda tecnica, è anche la maniacale cura dei dettagli con cui questa bicilindrica inglese è costruita: nessun particolare è lasciato al caso, e se l'obbiettivo era quello di costruire "La Rolls delle moto", si può dire che alla Hesketh ci siano riusciti.

Godetevi le foto!

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