"Hot Racer": l'Harley Electra Glide di Tricana

Lo specialista svizzero Tricana ha preparato questa Harley Davidson Electra Glide, trasformandola da paciosa cruiser a scalpitante drag-racer

Se a primo acchito la Svizzera vi fa venire in mente tutto eccetto la passione per le due ruote, beh... pensateci meglio, perché vi sbagliate. Non solo la Confederazione Elvetica ha dato i natali a Campioni del Mondo del calibro di Stefan Dörflinger, Luigi Taveri e Thomas Lüthi, ma è soprattutto patria di professionisti della tecnica e costruttori come Egli e Suter.

Ed è proprio nel Canton Vallese, in un piccolo paese di nemmeno 3500 anime di nome Chamoson, che Jonathan Natario ha fondato la sua officina, a cui ha dato il nome di Tricana. Oltre a aggiustare e vendere moto (è concessionario MV Agusta e Aprilia) Jonathan è anche un appassionato customizzatore: la sua ultima creazione è la "Hot Racer", la special su base Harley Davidson che potete vedere in queste foto.

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La moto da cui Johnny è partito è una Electra Glide 1340 dei primi anni '80: "Molti anni fa, l'Electra Glide fu la moto che mi comprai con i primi stipendi, e ho pensato che la prossima Tricana avrebbe dovuto essere una HD".

Per la costruzione di questa Hot Racer, a cui ha voluto dare un'impostazione sportiva, Jonathan ha attinto al gran numero di pezzi che gli passano per le mani ogni giorno: la forcella anteriore proviene da una Yamaha YZF-R1, mentre le pinze freno arrivano dalla sorellina più piccola da 600 cc, la R6. I dischi sono di origine Ducati 999R, le pedane sono invece state prelevate da una Gixxer.

Agli upgrade della ciclistica e dell'impianto frenante si è aggiunta una consistente preparazione del propulsore: il V-Twin da 80 pollici cubi (1340 cc) è stato maggiorato sino a superare il litro e mezzo di cilindrata (1524 cc, 93 ci), cubatura ottenuta grazie a cilindri più grossi e nuovi pistoni Wiseco.

L'albero motore è stato rinforzato ed è arrivato anche un enorme carburatore Super G, oltre che una pompa olio S&S. Non è stata trascurata la distribuzione: il bicilindrico ad aste e bilancieri conta ora su alberi a camme Andrews da gara e nuove aste.

L'aumento di potenza e la coppia poderosa di questo Big Bore hanno richiesto interventi radicali anche sulla trasmissione: è stata adottata una frizione a secco Barnett ed è stata installata una finale a catena, in luogo della classica cinghia propria delle HD di serie.

Il serbatoio, così come il forcellone in alluminio, sono parti speciali realizzate da Tricana: per quanto riguarda il primo dei due, solo la parte scura in carbonio è effettivamente il deposito del carburante, mentre la metà rossa funge da copertura di batteria, bobine e serbatoio dell'olio.

E' interessante anche conoscere la storia della livrea di questa moto, curata dallo specialista elvetico Marty Design. Jonathan e Marty si sono conosciuti al Verbier Bike Fest: "Gli ho esposto il mio progetto per la Hot Racer" ha detto Johnny "e gli è subito piaciuto. Poi però gli ho mostrato le vecchie foto della Electra Glide che intendevo modificare e lui mi fa 'Ehi, ma quella moto l'ho dipinta io, negli anni '80!".

"Ci siamo messi a ridere" ha proseguito il boss di Tricana "e ho capito che era proprio lui la persona giusta a cui far ridipingere la mia moto, quasi 30 anni dopo la prima volta".

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