Honda CBR1000RR Fireblade SP2 2017

Non bastava la Honda Firebalde SP. All'Intermot di Colonia, la casa dell'Ala si presenta con una versione SP2 predisposta proprio per le competizioni anche se omologabile per strada

Honda CBR1000RR Fireblade SP2 MY 2017 - C'è chi pretende il meglio da una moto di serie, sopratutto in termini di dotazione tecnica per le competizioni su pista. E poi c'è chi vuole anche di più. E visto che in Giappone l'idea di dover esaudire un desiderio ex-post non si allinea con il loro modo di vedere la vita, all'Intermot di Colonia Honda ha presentato la propria CBR 1000 RR Fireblade SP, ma al contempo ha svelato anche la versione SP2.

Una sigla questa che per gli amanti delle Superbike della casa dell'Ala evoca ricordi amorosi, con quel Colin Edwards che conquistò il titolo mondiale in quel duello eccezionale e storico tra le rive del Santerno di Imola. Oggi, molto prosaicamente, come nella tradizione Jappo, si tratta di una evoluzione sviluppata sulla base della già eccellente SP, specialistica per le competizioni ma comunque omologata per l'utilizzo stradale.

17YM CBR1000RR Fireblade SP2

A dare un primo sguardo da fuori, la Fireblade SP2 si riconosce per dettagli significativi: carenatura con una tonalità blu acceso ed una trama di carbonio sul fondo. E poi i cerchi Marchesini a 7 razze che riducono l'inerzia dell'aria rispettivamente del 18% all'anteriore e del 9% al posteriore. Certo è però che a leggere le componenti del Kit HRC ufficiale con componentistica racing.

Ma cosa cambia tecnicamente con la SP? Valvole di aspirazione con un diametro maggiorato di 1 mm che raggiungono quota 31,5 mm, mentre quelle di scarico arrivano a 25,5 (+1,5 mm). Cambia l'angolo incluso tra le stesse valvole, ora a 10° per l'aspirazione e 12° per lo scarico. Invariate l'alzata delle valvole e la larghezza della testata. Non cambia rispetto alla SP il rapporto di compressione, ma la forma delle valvole e la camera di combustione sono state ottimizzate per la massima efficenza pensando alle prestazioni. Il che, per una casa nipponica che comunque concettualizza il tutto con il massimo della sfruttabilità, risulta essere un concetto molto importante e non solo frasi ad effetto.

17YM CBR1000RR Fireblade SP2

Tornando al lungo elenco di piccoli grandi dettagli, è da sottolineare la presenza di candele più lunghe e passaggi dell'acqua più ravvicinati attorno alla camera di combustione per migliorare il raffreddamento, sfruttando una tecnologia progettuale derivante dalla RC213V di Marc Marquez.

Il cielo dei pistoni sfrutta una conformazione unica ed esclusiva con trattamento termico che rinforza l'area attorno al piede di biella, sul quale a sua volta è fissato uno spinotto più corto di 2,5 mm e più leggero di 8 grammi. Anche a livello elettronico la Fireblade SP2 cambia, ma nei setting e nelle impostazioni dedicate. Insomma, la Honda si è fatta attendere per qualche anno di troppo, ma torna con tutta la volontà di essere grande protagonista a partire dalla stagione 2017.

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