Randy Mamola: "Rossi maleducato, dovrebbe dare il buon esempio"

Randy Mamola sostiene Lorenzo e ci va giù duro con Rossi: "Dovrebbe imparare l'educazione". Il funambolico vice-campione statunitense ritiene che il pesarese sia talvolta di cattivo esempio per tifosi e giovani piloti

randy_mamola-3-jpg.jpg

Dopo il tormentato finale della stagione 2015, in MotoGP gli animi sono più caldi che mai.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, si sa, non si sono mai amati: con il passaggio del maiorchino in MotoGP nel 2008, il 9 volte iridato si trovò come compagno di box un personaggio decisamente scomodo oltre che un rivale molto pericoloso. Da allora, i rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci: tra muri, frecciatine e "biscotti", Vale e Jorge non hanno mai nascosto di non amarsi troppo.

Dopo i fattacci di fine 2015, poi, la ruggine tra i due è venuta definitivamente a galla: durante il week-end di Misano abbiamo assistito all'ultimo scontro verbale tra i due alfieri Yamaha, con lo spagnolo che ha accusato l'italiano di una condotta di gara poco pulita e, soprattutto, di scarsa educazione.

A tornare sulla questione, a più di due settimane di distanza, è stato niente meno che Randy Mamola, che nella sua colonna su Motorsport ha avuto parole piuttosto dure nei confronti del pesarese. Il funambolo statunitense si è in un primo momento soffermato sulla questione del "buon esempio", che a suo dire Valentino dovrebbe dare in virtù del suo enorme seguito. In particolare, Mamola fa riferimento all'episodio del dito medio mostrato da Rossi ad Aleix Espargaro durante le prove libere del GP di San Marino: il gesto è stato poi ripetuto da Nicolò Bulega (pilota del team VR46) ai danni di Jorge Martin, durante il fine settimana di Aragon.

300 euro di multa e una tirata d'orecchie la sanzione inflitta al giovane "dipendente" di Valentino, con Randy che si trova assolutamente d'accordo con questo tipo di provvedimenti disciplinari messi in atto dalla Federazione:

"Valentino Rossi ha mostrato il dito medio ad Aleix Espargaro (...) sul rettilineo del circuito intitolato a Marco Simoncelli, pieno di tifosi di Tavullia. Un gesto che probabilmente ha esaltato la folla, ma che ha portato la FIM ad intervenire, e io sono in favore di questo. Non è sempre facile, soprattutto ora che la tensione tra alcuni piloti è ad un livello più alto, ma è uno sforzo che sono sicuro possa portare conseguenze positive per tutte le noi che amiamo questo sport. Dobbiamo stare attenti, perché un'immagine può causare parecchi danni"

Mamola ha anche accennato allo spinoso tema del tifo, che ormai ha assunto caratteristiche "calcistiche" che poco si confanno a un ambiente (un tempo?) sportivo come quello del Motomondiale. Il pilota, secondo l'ex vicecampione del Mondo, ha grosse responsabilità nell'indirizzare i propri tifosi a tenere un comportamento civile:

"Veniamo da una stagione molto delicata nel 2015, che ha portato a dover chiedere ai tifosi che riempiono le tribune di comportarsi in maniera civile per evitare gesti irrispettosi come i fischi. Ma non possiamo chiederlo a loro se poi non diamo l'esempio"

randy_mamola-2-jpg.jpg

Randy ha poi spostato la sua attenzione sul battibecco avvenuto tra Lorenzo e Rossi durante la conferenza stampa post-Misano, sostenendo senza esitazioni la posizione di Jorge e tacciando Valentino di scarsa educazione:

"A Misano, Lorenzo ha portato ancora una volta alla ribalta la mancanza di buone maniere di Valentino, spiegando che tende a mettersi a parlare con chi gli sta vicino quando sono gli altri a rispondere alle domande.
Questo porta l'attenzione dei fotografi sui di lui, qualcosa che logicamente infastidisce chi sta parlando a causa del rumore che genera. Stoner una volta smise di parlare nel bel mezzo della sua risposta e lo fissò finché non si mise in silenzio"

DOHA, QATAR - MARCH 16:  Jorge Lorenzo of Spain and Movistar Yamaha MotoGP and Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP (L) look on during the press conference during the MotoGp of Qatar - Press Conference at Losail Circuit on March 16, 2016 in Doha, Qatar.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Il problema sarebbe una questione di... "attributi", nel senso che nessuno eccetto Lorenzo o Stoner avevano mai osato far notare a Rossi quanto fosse fastidioso questo comportamento tenuto di frequente davanti ai giornalisti:

"Il problema, come molte altre cose in questo campionato, è trovare qualcuno disposto a confrontarsi con Valentino e dirgli ciò che ai bambini viene insegnato fin dalla scuola materna: quando qualcuno sta parlando, interromperlo anche se si tratta di chiacchierare dolcemente, è molto scortese"

E voi, siete d'accordo con Randy?

randy_mamola-1-jpg.jpg

  • shares
  • Mail