MotoGP Aragon: Marquez-show, pole numero 6! Dovizioso apre la seconda fila e Rossi la… chiude

L'alfiere della Honda una spanna su tutti. Dovizioso e Rossi in seconda fila. Corsa in salita per il pesarese


E sei! Marc Marquez si esibisce nell’arte del ricamo, sembra non accusare la gran botta subita alla spalla nelle FP3 e neppure faticare nel dare ordini al cronometro fermandolo sull’1.47.117.

Tempo da cornice che gli vale la prima splendida casella di una prima fila che domani pesa allo start, una sesta perentoria pole 2016 che la dice lunga su quanto vale oggi sull’infido tracciato di Aragon – almeno nel giro secco – il binomio in testa alla classifica.

Detta così sembra facile. Pare evidente che il capitano della Honda vuole smontare non a parole ma con il cronometro i suoi diretti avversari, specie Valentino Rossi, l’unico in grado di contendergli ancora il titolo iridato di questa MotoGP che pare proprio continui a parlare in lingua spagnola.

Sembra, quella di Marquez, anche un cambio di passo, o meglio, un cambio di strategia passando dalla difensiva degli ultimi round di nuovo all’attacco ponendo fine, così, alla rincorsa di Rossi che è riuscito tappa dopo tappa a ridurre il gap, portandolo a – 43 punti a cinque round dalla fine.

Non solo: se Marquez appare pimpante, da impressionare per come guida in un mix di potenza e naturalezza inarrivabile per gli altri hondisti, Rossi invece non ha la baldanza delle ultime corse, faticando addirittura a tenersi la seconda fila, con un sesto tempo non esaltante e un gap di oltre 8 decimi (+0.834) dalla vetta, sesto tempo grazie anche alla caduta finale di Pedrosa.

Così domani in corsa il pesarese si trova davanti un muro, due mastini quali Crutchlow (anche lui volato via), quinto tempo (+0.726) e Dovizioso, quarto tempo (+0.702), gente che se in giornata non è davvero facile pensare di superarli in un amen.

Sapendo che, davanti a Valentino, in prima fila, c’è Lorenzo (+0.661) che ha detronizzato il Dovi con una stoccata finale e ancora Vinales (+0.631), poi Marquez in grado di tentare anche la fuga.

Viste le tante cadute della mattinata e i segnali non rassicuranti in qualifica non c’è da stare allegri anche perché a questo punto chi sbaglia paga. Che dire ancora. Che Marquez farà la lepre, almeno ci proverà e che Lorenzo – ben più di Vinales – potrebbe agganciarsi a Marc tentando di involarsi insieme.

Parole, è vero. Perché con Rossi, si sa, tutto è possibile. Serve il miracolo, l’ennesimo. Un passo falso del pesarese consegnerebbe il titolo a Marquez e buonanotte ai suonatori. Idem all’opposto. Sarà, almeno in Italia, la corsa da record anche per l’audience tv. Vedremo.

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