Moto Parilla rinasce dalle ceneri della Brutus: ecco la SUV 750

Ricordate la Brutus, singolare ed imponente mezzo a due ruote visto all'Eicma nel 2012? Dopo anni di peripezie potrebbe rinascere grazie al crowdfounding, sotto le insegne dello storico marchio Parilla

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I meno giovani si ricorderanno certamente di Moto Parilla, marchio meneghino fondato dopo la Seconda Guerra Mondiale da Giovanni Parrilla. La Casa del Levriero (il simbolo che campeggiava sul serbatoio era infatti un cane da corsa) ebbe una storia intensa ma molto breve: le molte vittorie sportive e l'ottima qualità costruttiva delle sue motociclette non bastarono a salvare un'azienda che avrebbe chiuso i battenti dopo soli 21 anni, nel 1967.

Ora però il brand italiano pare essere sul punto di risorgere, in una veste decisamente particolare: ricordate la Brutus, vista all'Eicma qualche anno fa?

L'imponente e curioso veicolo veniva definito come "l’anello di congiunzione tra il quad e la moto", oppure "SUV a due ruote". Disegnata da Alessandro Tartarini, designer degli scooter Italjet Dragster e Formula (nonchè figlio di Leopoldo, fondatore del marchio emiliano), la Brutus si caratterizzava per due enormi pneumatici tassellati e per l'impostazione da vera e propria all-terrain.

Equipaggiata con un monocilindrico a iniezione elettronica da 750 cc, la Brutus contava su 45 cv di potenza e un cambio automatico CVT: propulsore e trasmissione erano quelli del Quadzilla RS-8, anch'esso una creatura nata dalla matita di Tartarini.

Nel 2013, un solo anno dopo la sua presentazione, la moto venne riproposta con il marchio Caterham e una nuova livrea, senza però riuscire a trovare maggiore fortuna.

Ora, a distanza di ormai 3 anni, la Brutus 750 sembra poter rinascere un'ennesima volta proprio sotto le insegne di Moto Parilla: siamo sicuri che gli appassionati del defunto marchio milanese storceranno certamente il naso di fronte a questa notizia, visto che questo strano mezzo pare aver poco a che fare con le leggere e veloci monocicilindriche da corsa degli anni '50.

Ed è proprio per avviare la produzione di questa strana due ruote che il marchio Parilla -attualmente con sede a Londra- ha avviato sul sito Kickstarter una campagna di crowdfounding volta a finanziare questo eccentrico progetto.

La moto verrà rinominata SUV 750 e manterrà le stesse caratteristiche tecniche della Brutus: in realtà non sarà Parilla a produrre le moto, ma l'idea è quella di trovare un costruttore esterno -probabilmente in Cina- che di occupi della produzione e dell'assemblaggio del mezzo.

Parilla, nella sua nuova veste londinese, ha già sperimentato con successo il crowdfounding: questa tecnica di raccolta fondi è stata usata anche per una e-bike in fibra di carbonio, progetto anch'esso ereditato da Caterham e per il quale sono stati raccolte 100.000 £. Per la SUV 750 si prevede un modus operandi simile, sempre sfruttando la piattaforma Kickstarter.

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Ai primi finanziatori, la moto verrà offerta a un prezzo di 4175 sterline non appena la produzione e le consegne avranno preso il via.

Memori della disastrosa esperienza di Brutus e Caterham, questa volta responsabili del progetto sono andati molto cauti con la pubblicità e gli annunci in pompa magna: un video su Youtube mostra tuttavia che la Parilla SUV 750 esiste, funziona ed è marciante.

Che dite, avrà fortuna?

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