Biaggi nei guai col Fisco, avrebbe evaso 18 milioni. La difesa "vive a Montecarlo dal 1992"

Max Biaggi avrebbe evitato di pagare tasse e sanzioni trasferendo la propria residenza nel Principato di Monaco e affidando i suoi diritti di immagine società estere

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E' iniziato ieri a Roma il processo a Max Biaggi, rinviato a giudizio lo scorso anno con l’accusa di avere evaso una somma di quasi 18 milioni di euro. Secondo l'accusa il campione romano per "evitare il pagamento delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto e degli interessi e sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo di 17,852.261,95 euro" avrebbe compiuto "atti fraudolenti consistiti nel trasferimento della propria residenza nel Principato di Monaco e nell'affidare lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine, derivanti dai contratti di sponsorizzazione con la società Dainese Spa, a società di capitale con sedi a Londra, Montecarlo e Madrid".

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Nel processo Equitalia Sud e l'Agenzia delle Entrate si sono costituite parti civili. I legato del sei volte campione del mondo, Franco Coppi ed Ester Molinaro, hanno presentato ieri al giudice monocratico Bruno Costantini la documentazione per dimostrare che il proprio assistito risiede a Montecarlo dal 1992. Il giudice ha rinviato il processo al prossimo 28 marzo.

L'avvocato Carlo Maria Pisana, rappresentante del pubblico erario, ha usato parole dure nei confronti di Max Biaggi: "Spesso si parla dei problemi fiscali dei personaggi dello sport e dello spettacolo come argomento di gossip, quasi sullo stesso piano di una delusione sentimentale o di un cambio di sponsor. Si rischia così di veicolare l'inaccettabile messaggio che questo tipo di condotta sia veniale, una specie di inevitabile conseguenza della notorietà, e perdere di vista che si tratta invece della violazione dei doveri di solidarietà verso la collettività."

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Non conosciamo a fondo la vicenda, quindi per ora ci asteniamo dal dare giudizi. Il pilota romano non è il primo ad essere stato pizzicato dal fisco italiano. Tutti ricorderanno la vicenda di Valentino Rossi, accusato di evasione per 112 milioni di euro che poi ha patteggiato, come consentito dalla legge, e versato una somma decisamente inferiore al dovuto. Nei guai con il fisco c'era finito anche Loris Capirossi.

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