Triumph Thruxton "Three Martini Lunch" by Icon

Triumph è uno dei marchi preferiti dei customizzatori di tutto il mondo: anche i ragazzi di Icon Motorsports hanno ceduto al fascino delle bicilindriche inglesi, realizzando questa Thruxton "Three Martini Launch"

I preparatori hanno sempre avuto un occhio di riguardo per Triumph, marchio che in anticipo sui tempi aveva capito l'importanza di puntare sul vintage. Bonneville, Thruxton, sono motociclette dai nomi evocativi ormai entrati nell'immaginario collettivo come sinonimo di moto retrò e di cafè racer.

E proprio mentre la casa di Hinckley si prepara a lanciare sul mercato la Speed Twin, una neo-vintage dalle intenzioni bellicose, i preparatori continuano ad avere le moto inglesi tra le basi di partenza preferite per le loro realizzazioni: è il caso di questa Thruxton elaborata dai ragazzi di Icon Motorsports.

La Three Martini Lunch (questo il nome della bicilindrica in questione) prende le distanze dalle "solite" cafè racer che siamo abituati a vedere: gli stilemi squisitamente vintage si mischiano a elementi moderni, in un amalgama che se magari non soddisfa proprio i gusti di tutti, sicuramente è ben lontano dall'essere banale e scontato.

L'equipe di customizer di Portland (Oregon) capitanata da Kurt Walter è partita da un esemplare datato 2014, per realizzare un omaggio alle moto da corsa dei decenni passati che richiama alla mente la Thruxton R realizzata da Down and Out in collaborazione con Barbour, di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa.

Anche in questo caso, siamo di fronte a una moto semicarenata: la forma del cupolino tondeggiante ricorda un po' la Ducati MH900e, rarissima e costossima "special di serie" disegnata da Pierre Terblanche e prodotta dalla casa bolognese nei primissimi anni 2000. Priva di parafanghi, il resto della minimale carrozzeria è costituito dal lungo serbatoio che si integra con il cupolino e dal filante codino che ospita i due silenziatori.

Lo chassis è stato pesantemente modificato: non solo il telaietto posteriore è stato accorciato, ma è stata anche effettuata la rimozione completa della "culla inferiore", il che di fatto fa di questa Icon 1000 una moto a motore portante.

L'airbox originale della Thruxton è stato rimosso, e l'impianto di scarico sostituito da un 2-1-2 i cui collettori scorrono sotto al motore e confluiscono nei silenziatori sistemati sotto la sella. Per quanto riguarda la ciclistica, la forcella anteriore è di provenienza Harley Davidson mentre al retrotreno troviamo un mono-ammortizzatore Nitron.

I cerchioni a raggi sono stati invece donati da una Kawasaki KZ1000: degni di nota sono i voluminosi pneumatici Avon che li vestono, adattissimi anche a una bobber.

Merita una particolare menzione anche la livrea: la verniciatura scelta per Three Martini Lunch è presa in prestito dal mondo delle automobili: se state pensando a Jaguar, Aston Martin o Bentley, vi sbagliate.

Quello che ha tutta l'aria di essere un classico British Racing Green, colorazione tipica delle auto da corsa inglesi, è in realtà il Verdoro Green proveniente dal catalogo Pontiac: se vedete una vecchia GTO o una Firebird degli anni '60 dalla tonalità simile al classico verde inglese, beh... è lo stesso di questa Icon.

Via|Motorbikemag

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