Honda CB 1100 EX: la nostra prova

Bella come una classica, efficiente come ogni Honda: questo è l'equilibrio della CB 1100 EX che abbiamo provato

Non siamo tutti ingegneri, né, ammettiamolo, siamo tutti dei fenomeni del gas, non tutti amano mettere quattro marce consecutive facendo un’impennata, ma diciamolo schiettamente: a tutti piacciono le moto belle e, parafrasando una famosa campagna pubblicitaria, possiamo affermare che la potenza è nulla senza la bellezza.

Forse non tutti saranno d’accordo, magari qualcuno storcerà il naso al pensiero che una moto non abbia almeno 160 cavalli, ma se siamo arrivati a questa affermazione è perché abbiamo provato la Honda CB 1100 EX e dal primo momento, quando l’unica cosa che sapevamo di lei era che costa 12.500 €, siamo rimasti realmente affascinati dal suo stile e dalla sua eleganza.

Sembrerebbe essere uscita da un qualche magazzino, dimenticata per decenni e poi ritrovata ancora in perfette condizioni, mentre la CB 1100 EX è tutt’altro che antiquata e sebbene sia in commercio già da un po’, continua a far torcere la testa a chi se la ritrova di fianco al semaforo, strappando le attenzioni a moto molto più alla moda e, soprattutto, facendo riscoprire un modo di andare in moto gustoso e divertente, seppur senza dover rischiare l’osso del collo ad ogni curva.

Quindi mettetevi comodi, abbandonate per una volta i soliti discorsi sulle prestazioni fini a se stesse e seguiteci per riscoprire l’essenza più pura del “moto-vagabondaggio”.

Honda CB 1100 EX: com’è

Faro tondo, serbatoio un po’ squadrato, vernice glitterata e tante cromature: indubbiamente il design è molto classico, richiama a gran voce l’estetica di qualche decennio fa e ne restituisce assolutamente intatto il fascino e lo stile.

Ma non bisogna lasciarsi ingannare dall’apparenza perché se negli anni ‘80 le moto erano belle, non si può certo dire che tecnicamente potessero reggere il confronto con quelle di oggi, come infatti sanno benissimo i possessori di moto d’epoca che tribolano di continuo con piccoli fastidi dettati appunto dall’antiquata capacità costruttiva.

Quindi cerchiamo di non lasciarci affascinare troppo dall’estetica e vediamo un po’ com’è fatta questa CB 1100 e soprattutto che differenza c’è tra la versione EX da noi provata e quella base.

Il grosso motore che fa bella figura di sé sotto al serbatoio è un classicissimo quattro cilindri in linea, bialbero, da 1.140 centimetri cubici, capace di una potenza massima di 90 cavalli a 7.500 giri e di una coppia massima di 91 Nm a 5.000 giri.

A differenza dalla versione normale, la EX prevede un impianto di raffreddamento misto aria/olio al posto di quello, classicissimo, solo ad aria che allestiva la CB 1100 standard.

Sempre in tema di classicismi, anche il telaio è un evergreen, ossia una doppia culla in solidissimo acciaio che ingloba e sostiene il propulsore, proprio come classiche sono le sospensioni che prevedono una bellissima doppia molla cromata al posteriore ed una forcella con steli da 41 mm all’anteriore, entrambi regolabili nel precarico.

Sempre in ambito ciclistico, menzioniamo le ruote da 18 con pneumatici vecchio stile, ossia un po’ meno larghi di quelli moderni, con dimensione di 110/70 per l’anteriore e 140/70 al posteriore.

Molto belli i cerchi a raggi che caratterizzano questa versione EX, così come altri piccoli particolari che la differenziano dalla versione standard e le conferiscono una configurazione posteriore meno “seduta”, grazie ai fianchetti, la sella e la coda ridisegnati per la EX e che puntano maggiormente verso l’alto rispetto alla versione base.

Se da una parte è evidente lo sforzo di riportare sulla strada quella tipica eleganza giapponese anni ‘80, come dimostra anche la spettacolare strumentazione con i due grandi quadranti rotondi con lo sfondo di un bellissimo verde petrolio, non poteva certo mancare un occhio alla sicurezza, questione tanto cara ad Honda che per prima ha cominciato a spingere sui sistemi di prevenzione degli incidenti.

Poteva quindi mancare il Combined ABS, vanto della casa dell’Ala che allestisce tutti i suoi mezzi a due ruote? Domanda retorica ovviamente, come inutile dire che il sistema, sempre in coerenza con tutta la gamma Honda, non è escludibile.

Honda CB 1100 EX: come va

Possiamo subito riassumere il comportamento della CB 1100 EX dicendo che va bene un po’ in ogni occasione, ammesso che non siate tra quelli che devono sempre e per forza vedere l’aghetto del contagiri lambire la zona rossa per potersi divertire, anzi, il più grande pregio di questa moto è proprio la riscoperta di un altro modo di utilizzare una due ruote.

Nelle tratte urbane potrebbe tranquillamente sostituire un comodo scooter, vista la sella molto comoda e bassa, 795 mm, capace di far star comodo chiunque e grazie anche agli pneumatici stretti che le conferiscono una certa sveltezza nei cambi di direzione rapidi e repentini, proprio come fosse un più urbano scooter.

Certo, il peso non è sicuramente quello di una silfide, visto che fa fermare l’aghetto della bilancia, con il pieno del serbatoio e tutti gli altri liquidi a livello, a ben 260 chilogrammi, ma c’è anche da dire che, una volta in movimento, non si riesce a credere alla reale stazza della CB 1100 EX. L’unica occasione in cui ci si accorge del suo reale peso è quando la si vuole mettere sul cavalletto centrale, manovra oltretutto da non fare mai in calzoncini corti, vista l’estrema vicinanza con i bellissimi scarichi cromati.

Sempre per via della sella generosa e ben imbottita, oltretutto con un bellissimo disegno che richiama le impunture tipiche degli anni ‘80, non avrete scuse per rifiutare un passaggio a chi che sia, oltretutto regalandogli momenti di assoluto godimento, complici anche le sospensioni che riescono a rendere comodo perfino un giretto per le devastatissime strade della Capitale.

Ma se è un vero piacere girare in città catturando sguardi e apprezzamenti da chiunque s’incontri, è sui tragitti extraurbani che la CB 1100 EX dà il massimo di sé, facendo riscoprire il vero piacere di andare a zonzo in moto.

Sì, perché se la si guida cercando la piega estrema, la staccata all’ultimo centimetro o l’accelerazione brutale, non ci si può sentire più fuori posto, rendendosi immediatamente conto che non si è capito assolutamente nulla di questa moto. Il motore, che indubbiamente ha un bel suono, non spinge a velocità estreme, oltretutto facendo registrare un certo alleggerimento dell’anteriore quando si superano i 140/150 km/h, così come non è possibile fare pieghe esagerate con quelle marmitte e quelle pedane basse che troppo facilmente vanno a baciare l’asfalto. E quindi?

E quindi con la CB 1100 EX si riesce a godere perfettamente del panorama, snocciolando le prime marce per poi viaggiare comodamente in quinta o sesta, con una buona ripresa a disposizione ed una moto che gira tonda e pulita, facendo divertire, senza mai impegnare troppo, così da favorire la scoperta del panorama circostante o la bellezza del passeggero, qualora abbiate accettato di dare quel famoso passaggio a colui o colei con cui volete condividere una bella giornata in moto.

Se spesso si sono definite delle moto come “non per tutti”, facendo riferimento a prestazioni astronomiche che solo un vero pilota riesce a gestire, questa volta l’affermazione va intesa in termini di eleganza, stile e saggezza, le tre caratteristiche che esprime la CB 1100 EX e che, se possedute anche dal suo possessore, possono garantire anni di puro divertimento motociclistico, difficilmente in solitaria.

PREGI & DIFETTI

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Prezzo
Sella
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Peso da ferma

test-honda-cb-1100-ex_26.jpg

Nella pagina successiva, le caratteristiche tecniche

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