Pagelle MotoGP Misano, Dani Pedrosa il gigante “guastafeste”. I 150 mila in “giallo”, la vittoria del motociclismo di tutti i colori

Il "fantino" spagnolo risorge rovinando la festa a Rossi e salvando Marquez

MotoGP Misano 2016 - Le pagelle di Motoblog del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini della lasse regina, tredicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2016.

LA GARA: i 150 mila. Voto 10+. Un pienone super nel week end di Misano, fra i più belli, colorati e vibranti di tutti i tempi. E’ l’invasione “gialla” ma anche la vittoria del motociclismo di tutti i colori. Non è vero che il motociclismo dei “pochi ma buoni” è quello … giusto. Anche fra due sole mele può esserci quella marcia. I soliti fischi dei soliti noti al podio e all’inno spagnolo non intaccano la grande giornata di sport! Ottavo vincitore diverso negli ultimi otto GP: è una notizia. Ma non è tutto oro quel che luccica. E resta il dilemma: quanto “pesa” Michelin nel risultato?

PEDROSA: il guastafeste. Voto 10 “Camomillo” è la (lieta) grande sorpresa del round iridato di Misano. Il “fantino” spagnolo della Honda (voto 9+), gran campione di umiltà, dopo una infinità di corse deludenti, ha oggi una marcia in più, semplicemente perfetto. Dani, forte dei suoi… 50 kg di peso, scommette sulla gomma morbida. E vola verso il trionfo a suon di sorpassi super: così risorge e rientra nel poker d’assi. Per restarci come protagonista o per tornare presto nel … “gruppone”? Vale il detto: “Una rondine non fa primavera”. Anche in autunno.

ROSSI: l’inseguitore. Voto 9+ Il Dottore di Tavullia non centra l’agognata vittoria in casa su una Yamaha super (voto 10) davanti alla marea “gialla” ma esce a testa alta mettendosi dietro i suoi veri “competitors” e rosicchiando altri 7 punti al capoclassifica Marquez (+43) fuori podio. Pedrosa primo? Meglio lui di altri. “Di questo passo fra 100 Gp avrò ridotto il distacco in classifica”. Ironia da campione. Possibile il miracolo di chiusura del gap nei 5 GP finali? Vale nel dopo gara: “Io non mi arrendo!”. E brinda con lo stivale pieno di spumante. Miller docet. Mondiale non chiuso.

LORENZO: l’incostante. Voto 8- Il maiorchino illude prima con una pole spaziale da record e ad inizio gara con un incendiario sprazzo iniziale: ma poi il suo buon passo non lo proietta oltre una corsa soft pur tornando sul podio dietro a Pedrosa e a Rossi e davanti a Marquez. Non è poco. Ma non è l’annunciata grande riscossa. Ammirevole, però, il realismo: “ Valentino oggi era più veloce di me, poteva passarmi dove voleva. Non era proprio la mia giornata”. Quindi il ritorno di fiamma polemico con la frecciata velenosa a Rossi: ” Troppo aggressivo, non si sorpassa così!”. E Rossi replica infastidito: “Io non guido sporco”. Anche noi siamo infastiditi di questi sorpassi e controsorpassi… verbali, da teatrino dei pupi.

MARQUEZ: il ragioniere. Voto 8+ Il capitano della Honda le prova tutte anche con scivolate in prova e wu e di più. Lancia frecciate di sfida e prova fughe che però abortiscono anche per la scelta gomma: giusta mescola ma carcassa da karakiri. Marc - finalmente – può dire: grazie Daniel! Con una mano il gas con l’altra il pallottoliere. Guarda il podio da fuori ma vede ancora tutti dall’alto in classifica anche se Rossi-tarlo adesso è a -43. Il “ragionier” Marc limita i danni ma i conti li sa fare? Ad Aragon nuovo strappo per l’allungo definitivo?

VINALES: lo sbiadito. Voto 6 Spinge forte all’inizio la sua Suzuki (voto 7+) ma è un fuoco di paglia. Soprattutto si prodiga nell’incrociare le lame con Marquez. Valentino ringrazia. A futura memoria.

DOVIZIOSO: l’anonimo. Voto 6- L’Andrea che rimane in Ducati (voto 6-) e che rimane in pista (l’altro Andrea è out per la caduta di sabato) prova a farsi vedere ma poi tira i remi in barca e tira a finire una corsa senza infamia né lode. Proprio a Misano, pista test Ducati, davanti a tanto giallo e a quel bel po’ di rosso? Così non va. E non è la prima volta. Ma è tutta colpa del pilota o della moto che “brilla” qua (nel veloce) e non “brilla” affatto là (nel misto)? Pilota a orecchie basse, moto che non … “vola”.

PIRRO: il tester. Voto 8+ Si trova fra capo e collo la rossa ufficiale del “povero” Iannone e si butta nella fossa dei leoni. Quanto meno ci prova, partendo dalle retrovie e arrivando a un soffio da capitan Andrea forlivese. A Misano Pirro ci ha fatto il solco ma la bella figura non deriva solo da questo. Merita una contro prova. Già ad Aragon.

TELECRONACA: voto 4. Davvero non se ne può più del "tifo anti". Va bene esaltare un sorpasso, ma andrebbe fatto anche quando il sorpasso è ai danni di Rossi. Così il motociclismo, quello vero, quello degli appassionati, ne risente. E poi basta col farci rivedere solo le cose "pro Rossi", fateci vedere-rivedere-e-stra-rivedere anche il resto che accade nelle prove. Chiediamo troppo?

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