MotoGP Misano, Jorge Lorenzo pole da record davanti a Rossi-show. Marquez… “spettatore” interessato

Fra i due litiganti Jorge e Valentino gode Marquez?


Jorge Lorenzo batte Jorge Lorenzo in queste assolate e roventi qualifiche al Marco Simoncelli di Misano dove Valentino Rossi ha fatto di tutto e di più per segnare il miglior tempo che è invece andato, con la ciliegina del giro record, al suo compagno di squadra.

Jorge batte Jorge perché sgretola il muro dell’1 e 32 (1’31.868!) sbriciolando letteralmente la propria pole del 2015 (1’32.146) oggi davanti a Rossi per tre decimi e mezzo (+0.348) e a Vinales per cinque decimi (+0.513) ancora caldo del trionfo inglese, lo scorso anni davanti a Marquez per un decimo (+0.106) e a Rossi per due decimi (+0.212).

Una terza pole stagionale, un nuovo record della pista che la dicono lunga sulle intenzioni bellicose e di rivincita del maiorchino, proiettato verso la riscossa. Tutto questo rigirar di numeri per dire che Lorenzo ha disegnato oggi a Misano l’”O” di Giotto, detto in altre parole ha fatto un vero e proprio capolavoro a dimostrazione di una classe che non si offusca con qualche prestazione discutibile e di una volontà indomita di tornare a vincere.

Dicevamo di Rossi. Il Dottore, a casa sua, voleva occupare tutti gli spazi disponibili in questo week end stando davanti a tutti sin dai primi turni di libere del venerdì mattina. Non è stato così al 100% anche se l'ombra del Dottore aleggia su tutti e su tutto, pur dovendo mollare anche la pole, dopo averle provate tutte, fino ad …allargare una curva facendosi annullare un tempore.

Intendiamoci, qui Valentino gira ad occhi chiusi che è una meraviglia e vederlo come curva e come fa girare la lancetta del cronometro è una goduria. Quindi, ricapitolando, una signora prima fila con un signor secondo tempo assoluto davanti a un superbo Vinales, “brutto cliente” per tutti anche a Misano con la sua Suzuki cui sta benissimo anche il vento di bora che spira forte dall’Adriatico.

A dirla tutta, non vorremmo essere domani nei panni di Lorenzo, con Rossi famelico felino che si abbatterà sulla … preda fin dalle primissime curve davanti ai 100 mila “gialli” giunti da ogni dove per il trionfo del nove volte campione del Mondo. Le Yamaha qui sono al limite della perfezione con motore e assetti che meglio non si può.

E Marquez? Sornione, apre la seconda fila osservando tutti dall’alto come un’aquila la seconda fila (+0.575), davanti - udite! Udite! – a Michele Pirro (+0.599), qui a Misano ci ha fatto il solco per i test e per il Civ e oggi non più nelle vesti di wild card ma come sostituto ufficiale dell’infortunato sfortunatissimo Iannone, e all’altro ducatista ufficiale Dovizioso (+0.809).

A sei gare dalla fine e vista la classifica generale, Marquez non ha alcun interesse a strafare, tanto meno in prove e qualifiche dove la sua Honda fa sempre qualche brutto scherzo e domarla non è mai facile. Marc lascerà domani al binomio della Yamaha l’incombenza della bagarre iniziale cercando di approfittare della nota ruggine fra Jorge e Vale.

Tutti aspettano l’annunciato trionfo di Rossi ma, come sempre, mai dire gatto fin che non è nel sacco. Per Valentino è forse l’ultima occasione per tentare l’aggancio in classifica con Marquez e tornare a mettere nel suo mirino il titolo numero dieci.

Stavolta non sarà facile né per le Ducati né per gli outsider di turno (Crutchlow?) fare da guastafeste. Spettacolo assicurato. Sotto il sole.

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