Partiti i lavori per la costruzione del Circuito del Motor a Tenerife

Posata la prima pietra, a Tenerife, del nuovo circuito che nascerà nell'arcipelago spagnolo e che sarà diretto dall'italiano Walter Sciacca.

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In linea con la roadmap prevista, sono partiti oggi, con la posa della prima pietra, i lavori di realizzazione del Circuito del Motor a Tenerife, che verrà costruito vicino dell'aeroporto Reina Sofia e di cui è stato recentemente nominato direttore l'italiano Walter Sciacca.

I tempi previsti per il completamento della pista sono da record (21 mesi), per un impianto che dovrebbe essere operativo a partire da inizio 2018 e di cui si vocifera da tempo, nato anche grazie all'ampia autonomia amministrativa dell'arcipelago, un governatorato spagnolo.

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Il costo complessivo dell'opera è di 40 milioni di Euro. La realizzazione sarà a cura della Onda Rossa S.r.l., società iberica proprietaria dell'impianto e che ne curerà la gestione. Il tracciato sorgerà all'interno di un'area di oltre centrotrenta ettari, dove troverà posto una sorta di motor park.

Ci sarà infatti la pista principale, il cui sviluppo massimo misura 4068 metri, che prevede un totale di nove configurazioni, alcune delle quali in grado di segmentare il nastro di asfalto in modo da poter ottenere due diversi circuiti da usare in contemporanea.

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Il rettilineo più lungo sarà di 819 metri, per una velocità massima calcolata al simulatore di oltre 310 km/h, mentre la media sul giro sarà dell'ordine dei 180 all'ora. Le curve totali saranno 15, di cui 5 a destra e 10 a sinistra.

Inoltre sarà presente una pista di motocross da 1150 metri con 11 curve (5 a destra e 6 a sinistra), oltre a paddock, tribune e zona parcheggi, con l'impianto che risponderà ai requisiti di Grado 1 della FIA e della FIM, aspetto che potrebbe consentire, a lavori finiti, di ospitare anche gare di livello mondiale.

Tra i punti di forza del futuro Circuito del Motor de Tenerife, anche il clima particolarmente favorevole per tutto l'anno, che lo rende particolarmente appetibile non solo per le gare, ma anche per test, collaudi e presentazioni, anche di moto stradali, permettendo un notevole risparmio, in ambito di costi di logistica, rispetto alle tradizionali trasferte invernali su impianti come Qatar, Arabia Saudita e Malesia.

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