Honda: dopo il terremoto, riprende a pieno regime la produzione dell'Africa Twin

Torna la normalità, a Kumamoto, lo stabilimento Honda dove si producono la Africa Twin, la VFR1200 e la CBR 1000 RR, dopo il terremoto di metà Aprile.

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E' finalmente terminata l'odissea di Honda e dello stabilimento di Kumamoto, duramente colpito dal terremoto di metà Aprile, nel quale vengono prodotte le moto di grossa cilindrata della casa dell'ala dorata, tra cui la CRF1000L e la CBR 1000 RR.

La casa giapponese ha comunicato il ritorno alla piena operatività della fabbrica, fermatasi dopo il sisma del 14 Aprile, e rimasta completamente chiusa per circa tre settimane, nelle quali venne allestita una gigantesca tensostruttura all'esterno dei fabbricati, in modo da consentire la ripresa di parte delle lavorazioni, cosa avvenuta il 6 maggio.

Honda CRF1000L Africa Twin 2016

A risentire maggiormente dello stop è stata la produzione della nuova Africa Twin, best seller di vendite nei primi mesi dell'anno e che ha poi dovuto cedere il passo alle competitor (BMW GS in primis) per l'indisponibilità di moto nelle concessionarie.

Anche la produzione della nuova CBR 1000 RR, attesa ad Intermot ed EICMA, ha verosimilmente subito ritardi, dal momento che viene assemblata sulla stessa "FUN line" della maxi-enduro. I primi esemplari della supersportiva Honda dovrebbero uscire da Kumamoto nei prossimi mesi, per poter garantire un adeguato approvvigionamento alla rete vendita tra fine 2016 ed inizio 2017.

 

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